I Golden State Warriors sembrano essere arrivati a un bivio. Mantenere il big 3 o sfruttare gli ultimi anni di Curry per provare a vincere ancora? A quanto pare i Dubs pensano che scegliere una non escluda l’altra, ma il campo non gli sta dando ragione: a oggi la squadra della Baia si trova all’11esimo posto nella Western Conference con un record di 10-13 e la 20esima difesa in NBA. Per capire quale direzione vorranno prendere gli Warriors bisognerà vedere cosa faranno col contratto di Klay Thompson.
Secondo l’insider di The Athletic Shams Charania, prima dell’inizio della stagione, gli Warriors hanno offerto al 4 volte campione NBA un’estensione per 2 anni intorno ai 48 milioni di dollari. Thompson ha declinato l’offerta, ma il suo contratto resta estendibile fino a luglio 2024, quando sarà free-agent. Sia Charania che Wojnarowski, due tra i più importanti insider della NBA, ritengono probabile che Klay finirà sul mercato l’estate prossima.
In effetti Thompson sta giocando una stagione davvero deludente: 15.4 punti con nemmeno il 40% dal campo e il 34.3% da 3, 2 assist e 2 palle perse di media. Le percentuali e la media delle palle perse sono le peggiori in carriera e la media punti e assist sono le peggiori dalla stagione da rookie. In difesa non è più insuperabile come una volta e anche alcuni numeri lo testimoniano: 0.4 rubate (peggiore media in carriera), 0.5 stoppate e 2.2 falli (peggiore media dal 2014).
A riconoscerlo è lo stesso Klay che, dopo la sconfitta contro i Suns, ha parlato così ai microfoni di The Athletic: “Meritavo di finire in panchina oggi. Ho giocato da schifo. Se avete mai giocato a basket, sapete di cosa siete capaci. Volete sempre essere competitivi. Sono passate 20 partite e non ho ancora trovato il giusto ritmo.”
Si sa da tempo che Klay non è più una star e che di conseguenza non può pretendere il massimo salariale, ma lo stesso allora dovrebbe valere per Draymond Green, che invece in estate ha firmato un quadriennale da 100 milioni. Quindi è comprensibile che Klay, che ha la stessa età dell’Orso Ballerino, pretenda equità nel trattamento.
A oggi è altamente improbabile che gli Warriors aggiungano soldi o anni all’offerta fatta in estate, a meno che la stagione del numero 11 non decolli e sarebbe probabilmente la scelta più giusta. Ma per fare davvero la scelta giusta Golden State dovrebbe essere coerente in quello che fa, quindi agire nella stessa direzione anche con Green, che in questo momento si trova in una situazione ancora peggiore di Klay. Per il numero 23, oltre a un palese calo di rendimento, ci sono i problemi disciplinari, che ormai sono all’ordine del giorno (3 espulsioni in 15 partite, di cui l’ultima ancora attiva a tempo indeterminato).
Quindi se gli Warriors si dovessero impuntare e non aumentare l’offerta per Klay, allora si andrebbe o verso la rottura tra le due parti oppure il 2 volte All-NBA dovrebbe accettare. Thompson ha già affermato in passato di voler concludere la sua carriera nella Baia e forse anche Golden State vorrebbe un finale di carriera romantico per il suo big 3 ancora in maglia Dubs. Questo probabilmente impedirebbe agli Warriors di competere seriamente per il titolo sfruttando gli ultimi anni di Curry, che resta ancora uno dei migliori giocatori sul pianeta. E’ arrivata l’ora per dirigenza e giocatori di prendere una decisione e perseguirla sia nelle parole che nei fatti.

