Avanti di 13 punti alla fine del terzo quarto e in una partita in cui avevano condotto anche a +17 sempre nel terzo periodo, i Boston Celtics hanno perso per 132-126 al Chase Center di San Francisco contro i Golden State Warriors.
Stephen Curry ha segnato 33 punti, di cui 20 tra quarto quarto e tempi supplementari, ma Boston conduceva ancora per 113-105 a 5 minuti dal termine prima che l’attacco dei Celtics si fermasse. Negli ultimi 10 minuti di gara OT compreso, i biancoverdi hanno segnato una sola tripla e hanno terminato la loro partita con 17 su 58 dalla lunga distanza, un’enormità anche a raffronto con gli Warriors che si sono “limitati” a 50 tentativi (20 su 50 alla fine).
Due tiri da tre di Klay Thompson e Curry hanno tagliato lo svantaggio sul 116-115 con 3:04 da giocare, poi ancora Klay ha pareggiato la partita (118-118) sul possesso Warriors successivo. A riportare i Celtics avanti, per un attimo, ci ha pensato Derrick White su scarico di Jayson Tatum, poi ancora Curry contro Al Horford ha segnato un’altra tripla per il nuovo pareggio sul 121-121.
Con 1:28 ancora da giocare, Boston ha avuto ben 5 tiri in 5 possessi consecutivi, sbagliando da tre punti con White due volte, con Tatum che contro Jonathan Kuminga in isolamento si accontenta di un tiro da 8 metri, e con Jaylen Brown che fallisce un layup di mano destra, un minuto dopo aver commesso un fallo di sfondamento gratuito contro Curry in una situazione sotto controllo. Una sequenza che i Celtics pagheranno poi cara.
Sui possessi finali né Curry né Tatum riescono a segnare, e sempre contro Kuminga, un Jayson Tatum non in serata si prende un’altra tripla contestata e difficile al termine dei regolamentari.
Ai supplementari, Boston non fa canestro per oltre due minuti, perde un pallone pesante con Horford e Tatum e Jaylen Brown si fa stoppare da Trayce Jackson-Davies, in campo nel finale per Golden State. Con 38.9 secondi sul cronometro, Curry segna il 127-123 Warriors e Horford replica subito da tre punti. La giocata della partita è una sorta di rimpallo, capitalizzato poi da un miracolo del solito Steph.
Curry forza e sbaglia in entrata contro Horford, nessuno va a rimbalzo e Jackson-Davies tiene il pallone vivo. La palla va a Chris Paul che sta già cercando Steph con lo sguardo, il numero 30 di Golden State si mette in visione sul lato debole, il destro, e dopo aver ricevuto il passaggio di CP3 lascia andare un tiro velocissimo sul recupero di White. Canestro e 130-126 Warriors a 10 secondi dalla fine.
Per Golden State si tratta della terza vittoria di fila, Jonathan Kuminga ha segnato 17 punti con 7 rimbalzi e ha difeso in maniera efficace contro Tatum, Klay Thompson ha chiuso con 24 punti e dalla panchina, Dario Saric, Trayce Jackson-Davies e Moses Moody hanno toccato la doppia cifra. Per Boston 30 punti con 7 su 18 da tre di Derrick White, 28 punti di Jaylen Brown e soli 15 punti con 5 su 17 dal campo di Tatum, con 7 assist. I Celtics hanno chiuso però con il 41% dal campo e soli 17 tiri liberi, contro una squadra che concede in media 25.4 viaggi in lunetta a partita (27esimi nella NBA).
Boston ha giocato inolte senza Kristaps Porzingis, a riposo in vista del back to back, Tatum e compagni hanno interrotto una serie di 5 vittorie di fila ma restano primi a Est con mezza partita di vantaggio sui Milwaukee Bucks. Jayson Tatum si è procurato un infortunio alla caviglia sinistra nel primo quarto, è rimasto in partita ma non al meglio.
I Boston Celtics sono una delle migliori squadre della NBA, sesti per offensive rating e terzi in difesa, quinti a rimbalzo e secondi per plus\minus. Contro gli Warriors si sono però visti di nuovo alcuni limiti offensivi nei finali di partita tirati, in stagione i Celtics sono 9-5 nelle partite risolte “in the clutch” (in equilibrio negli ultimi 5 minuti), situazioni in cui tirano con il 41.5% dal campo e il 31% da tre su 3.0 tentativi. Nelle partite “in the clutch” Boston è appena 15esima per offensive rating e con un net rating di +5.6 che impallidisce contro il +28.1 e il +32.8 di due avversarie dirette a Est, come Bucks e New York Knicks ad esempio. Situazioni in cui i Celtics mostrano anche una tendenza alle palle perse (15.5% dei possessi, tanto), Boston è inoltre appena 24esima per tiri liberi tentati.
Contro gli Warriors i Celtics non hanno segnato per 5 lunghi minuti tra quarto quarto e overtime, in stagione Boston è infine scesa a un record di 6-6 in trasferta, diametralmente opposto all’eccellente 14-2 al TD Garden.

