Anche lo storico telecronista dei Boston Celtics Mike Gorman ha gettato ombre sull’esperienza di Grant Williams in maglia biancoverde, e sui motivi che hanno spinto la squadra a non trattenerlo durante la free agency 2023, oltre a quelli salariali.
Williams aveva firmato con i Dallas Mavericks per 4 anni e 53 milioni di dollari, un contratto importante per un giocatore scaricato agli Charlotte Hornets pochi mesi dopo senza troppe cerimonie, alla trade deadline.
Sul Grant Williams “cattivo compagno di squadra” si è espresso Gorman, in un suo intervento radiofonico su 98.5 The Sports Hub: “La realtà è che rompeva un po’, per dirla così. Penso che all’inizio tutti pensassasero che fosse solo un burlone ma in realtà si è dimostrato anche gentile e perché no, divertente. Poi tutto è diventato poco serio, ed è successo anche a Dallas a quanto si legge. Certo, se inizi proprio con Luka Doncic quante chance hai di durare?“.
“Dovrebbe lavorare su alcune cose” ancora Mike Gorman “e se non lo farà, non è un giocatore abbastanza buono da convincere le squadre a passarci sopra e tenerselo. Non è un giocatore abbastanza bravo, è un buon ottavo, nono o decimo della rotazione ma ce ne sono tanti come lui. In spogliatoio non è una presenza positiva e se hai uno così che è il tuo nono o decimo della rotazione, non lo resterà a lungo“.
Le parole di Gorman seguono quelle di Michael Finley, oggi dirigente dei Dallas Mavericks che ha raccontato di un episodio recente, di questa stagione e prima che Grant Williams fosse spedito a Charlotte, e in cui l’ex Celtics aveva provocato in allenamento un Luka Doncic a suo dire svogliato, solo per suscitare la reazione del talento sloveno dei Mavs.
A difendere il povero Grant Williams ci ha pensato Jayson Tatum, il suo ex compagno di squadra ai Boston Celtics, che su X ha ripreso le parole di Mike Gorman e ha postato semplicemente: “Grant Williams è un grande compagno di squadra“.

