Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee BucksLa felicità di Giannis: “Ho sempre voluto giocare le Olimpiadi”

La felicità di Giannis: “Ho sempre voluto giocare le Olimpiadi”

di Andrea Delcuratolo

Giannis Antetokounmpo non potrebbe essere essere più felice. La sua Grecia, vincendo il Torneo di Qualificazione Olimpica di Atene, stacca il pass per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. La vittoria contro la Croazia per 69-80, certifica la grandissima qualità della squadra di coach Vasilis Spanoulis. La squadra non punta sul singolo giocatore ma fa del gruppo la propria forza. Giannis in primis lo dimostra con 23 punti, 8 rimbalzi e 3 assist. 

Grecia, la felicità di Giannis: “le Olimpiadi significano molto per me”

A fine partita, l’ala dei Milwaukee Bucks spiega: “Lo staff tecnico in queste ultime due settimane è stato insieme, credo che tutti fossero estremamente concentrati e pronti a partire. Sapevamo di avere l’opportunità di vincere in casa nostra e sapevamo di avere quattro finali da giocare. Penso che fin dalla prima partita, indipendentemente dal fatto che giocassimo contro una squadra molto buona o meno buona, ci siamo concentrati su noi stessi. Sono molto contento di come sono andate le partite, tanto che abbiamo staccato il biglietto per i Giochi Olimpici. Io personalmente sono molto affamato e credo che come squadra siamo molto affamati. L’atmosfera è incredibile”.

Dopo una stagione deludente in NBA, chiusa al primo turno dei playoff, Giannis ha guidato la Grecia a un traguardo che mancava dal 2008. Da lì in poi solo delusioni per Giannis e i suoi fratelli, nonostante i club greci abbiano vinto in lungo e in largo in Europa, con il Panathinaikos vincitore dell’ultima Eurolega. Il 34 dei Bucks ci teneva tantissimo a questa qualificazione olimpica e non potrebbe essere altrimenti vedendo le medie: 22,7 punti, 4,7 rimbalzi, 2,3 assist, 1,0 stoppata e 1,0 palla rubata.

A riguardo ha spiegato: “I migliori atleti del mondo partecipano ai Giochi Olimpici. Non abbiamo nulla da perdere. Dobbiamo solo giocare a pallacanestro, dare tutto quello che abbiamo, ogni singolo giorno, indipendentemente da chi giochiamo, e vivere con il risultato. Alla fine della giornata, credo davvero che abbiamo una squadra incredibile e che possiamo realizzare qualcosa di speciale.

Le Olimpiadi ti restano dentro tutta la vita. E non potrebbe essere altrimenti: “Fin da bambino ho sempre voluto giocare ai Giochi Olimpici. È una cosa che significa molto per me ricordo che nel 2016, quando avevo 20 anni, abbiamo giocato contro la Croazia e abbiamo perso la partita. Quel ricordo mi è rimasto impresso nella mente. Anche mia moglie era tra il pubblico e le ho detto di indossare la stessa maglia di quella partita. Sento che queste cose ti rendono più forte. Mentalmente, ora sono molto forte. Spero che fisicamente, piano piano, diventi ancora più forte”.

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