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NBA Playoffs Top Sixteen: #8 Los Angeles Clippers

di Luca Mazzella

#8 Los Angeles Clippers (56W, 26 L) 

Chi lo avrebbe mai detto? Una stagione intera vissuta tra polemiche, sulla scia delle vicissitudini dello scorso anno legate alla vicenda Sterling, infortuni (il più grave quello di Griffin, indubbiamente stella assoluta della squadra in coabitazione con Chris Paul) e qualche polemica sull’immobilismo in sede di mercato, e alla fine i Los Angeles Clippers si trovano lì, davanti a Memphis che ha condotto per più di metà stagione le inseguitrici dei Warriors, davanti agli Spurs che con l’ultima sconfitta hanno bruciato una rimonta durata 11 partite consecutive vinte, davanti ai Mavericks che con Rondo promettevano di essere la nuova super-potenza della Lega.

Le ultime power-rankings NBA li collocano al 4o posto assoluto, dietro Warriors, Spurs e Cavs, Il sito numberfire.com gli dà il 12,8% di possibilità di mettere l’anello a fine anno, davanti a Hawks, San Antonio e Cleveland e dietro solo al 36% di Golden State. Insomma, un mea culpa generale da parte di chi li ha bollati come squadra incompleta (di ali piccole, questo resta un fatto), mal allenata (il sig. Doc Rivers ha qualcosa da mostrare a tutti, parliamo di un vincente vero) e mal gestita (il subentro di Ballmer ha fatto solo bene all’ambiente) sarebbe opportuno. 56 vittorie e 26 sconfitte fanno della squadra di Los Angeles quella col secondo miglior record della Western (a pari merito coi Rockets) e quarto assoluto in NBA, dietro Hawks e Warriors. Per giunta si arriva ai Playoffs col vento in poppa, grazie alle 7 vittorie consecutive che rappresentano la giusta iniezione di fiducia in vista del primo turno che si prospetta durissimo, con i campioni NBA in carica ad attendere L.A. La serie si prospetta non difficile, di più. San Antonio arriva si dal sesto posto, ma ha vinto 11 partite prima di cedere dinanzi alla fame di Playoffs di Anthony Davis. Leonard è tornato l’MVP delle Finals e Duncan e Parker vorranno regalarsi un ultimo anno da assoluti protagonisti.

Inutile girarci attorno: questa squadra è costruita su un asse ben definito, quello CP3-Griffin, ma l’assenza di quest’ultimo per un problema al gomito ha modificato per diverse settimane la fisionomia del team, facendo prepotentemente salire nelle gerarchie, soprattutto difensive, l’esuberanza fisica di De Andre Jordan. Candidato a Difensore dell’anno per coach Rivers, il centro mancino è letteralmente esploso quest’anno, passando dai 13,6 rimbalzi a partita agli attuali 15, e dai 10.4 punti agli 11.5 di adesso, migliorando anche nella percentuale dal campo che si attesta sul 71%, uno dei dati migliori della storia a livello statistico. Il neo resta sempre quello dei tiri liberi, e incrociare quel Popovich che con l’HakaShaq ha dimostrato di avere cinismo come pochi pur di vincere, è il peggior modo di iniziare la post-season per Jordan. Accanto a lui ovviamente CP3, dato per spacciato e scarico ogni anno ma capace di chiudere a 19.1 punti e 10.2 assist la stagione regolare, oltre al PER di 26.0 che ne fa ovviamente l’uomo più importante nel gioco di L.A. Il miglior marcatore è tuttavia Griffin, che viaggia a 21.9 punti di media, uniti a 7.6 rimbalzi e 5.3 assist, con PER di 22.9. Insomma, almeno per questi 3 giocatori si parla di eccellenze assolute, che promettono di fare battaglia al trio Spurs che vuole regalarsi un ultima cavalcata. Come cast di supporto, JJ.Reddick, alla miglior stagione in carriera con 16.4 punti di media, e Jamal Crawford con 15.8, che si rivelerà la solita preziosa risorsa dalla panchina e arriva ai PO sufficiente riposato per uno stop fisico nell’ultimo mese. Elemento da non sottovalutare è la precisione ai tiri liberi, con Paul, Reddick e Crawford al 90% pieno di realizzazione, che certo cozza con il 40% di Jordan, che si rivelerà una preziosa pedina nelle mani di Popovich e costringerà Rivers a rivedere i propri piani. Come pronostico  i Clippers sono squadra incostante per eccellenza, capace di arrivare fino in fondo ma anche di uscire, deludendo, al primo turno. Gli Spurs sono all’ultima chiamata prima della rifondazione e con un titolo vinto appena 10 mesi fa, che potrebbe averli parzialmente appagati. Si arriverà a gara 7 se i Clippers dovessero vincere gara 1 mettendo gli Spurs spalle al muro nel secondo match, altrimenti una prima sconfitta darebbe a San Antonio una chance straordinaria di sfruttare l’onda di pessimismo che inevitabilmente si respirerà a LA al primo stop. In ogni caso, i Clippers restano una delle poche squadre sulle quali scommettere è sempre un azzardo, quindi attendiamoci di tutto.

Per Nbapassion,
Luca Mazzella

 

#16 Brooklyn Nets

#15 New Orleans Pelicans

#14 Boston Celtics

#13 Milwaukee Bucks

#12 Washington Wizards

#11 Toronto Raptors

#10 Dallas Mavericks

#9 Portland Trail Blazers

#8 Los Angeles Clippers 

#7 Memphis Grizzlies

#6 Houston Rockets

# 5 Chicago Bulls

#4 Atlanta Hawks

#3 Cleveland Cavaliers

#2 San Antonio Spurs

#1 Golden State Warriors

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