Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsCrollo Celtics, Tatum si assume la responsabilità: “Devo essere migliore”

Crollo Celtics, Tatum si assume la responsabilità: “Devo essere migliore”

di Carmen Apadula

Giovedì, per la prima volta dopo la sconfitta, Jayson Tatum è riuscito spiegare cosa si celava dietro la sua ultima azione decisiva.

Un imprevisto gli ha impedito di commentare a caldo il clamoroso crollo dei Boston Celtics in Gara 2 contro i New York Knicks: un allarme antincendio del TD Garden ha interrotto la disponibilità ai media nel post-partita. La squadra di casa, avanti di 20 punti, è stata rimontata e sconfitta per 91-90, lasciando increduli tifosi e giocatori.

A 12 secondi dalla fine, con i Celtics sotto di un punto, Tatum si è trovato a guidare il team contro una difesa compatta. La giocata si è conclusa con una palla persa, rubata da Mikal Bridges, che ha sancito la vittoria degli ospiti.

E non è stato un caso isolato: anche in Gara 1 i Celtics hanno perso palla all’ultimo possesso, sempre per mano di Bridges, che ha intercettato un passaggio di Jaylen Brown mentre Boston cercava il pareggio da 3 punti.

Questa volta la situazione sembrava più favorevole: solo un punto da recuperare e 12 secondi sul cronometro, dopo i liberi di Jalen Brunson. Coach Joe Mazzulla ha deciso di ripetere lo schema offensivo che poco prima aveva portato a una schiacciata di Tatum. Ma i Knicks hanno reagito con una difesa più efficace, impedendo ai Celtics di trovare il varco necessario. 

In verità, Tatum ha faticato durante tutto il quarto periodo, con uno 0 su 4 al tiro fino agli ultimi minuti, quando ha segnato 4 punti. Anche Brown ha avuto un rendimento deludente, chiudendo con uno 0 su 4 nel quarto. I Celtics, nel complesso, sono crollati nei momenti chiave, tirando con solo un 2 su 19 nei quarti quarti delle due partite e subendo una rimonta di 20 punti in entrambe le occasioni.

Con 12 canestri su 42 tentativi (29%) e un deludente 5 su 20 da tre (25%) nella serie, Tatum ha riconosciuto le proprie responsabilità.

“Ho fatto una lettura sbagliata” ha ammesso. “Sono entrato in un’area affollata. Se potessi rivivere quel momento, agirei diversamente. Mi prendo la responsabilità di non essere riuscito nemmeno a tentare un tiro e di come ho giocato. Non posso edulcorare la situazione: devo migliorare, e mi aspetto di farlo in Gara 3”.

Coach Mazzulla ha invece difeso il suo giocatore, sottolineando che le colpe sono da dividere: “Non è solo colpa sua. Tutti possiamo fare di più, me compreso. È giusto che si prenda la responsabilità, ma dobbiamo crescere come squadra. Abbiamo avuto una buona opportunità, ma loro hanno difeso meglio. Hanno cambiato alcuni accoppiamenti e non siamo riusciti a riprodurre lo stesso vantaggio”.

I Celtics hanno costruito il loro successo recente (incluso un titolo e 61 vittorie stagionali) sull’efficacia del tiro da tre. Ma nelle prime due gare di questa serie hanno segnato solo 25 triple su 100 tentativi.

Durante la sessione video di giovedì, lo staff ha evidenziato l’importanza di mantenere fiducia e aggressività, nonostante la crisi al tiro. E coach Mazzulla ha invitato il gruppo a restare realista e determinato: “Non possiamo comportarci come se fossimo troppo orgogliosi per essere sotto per 0-2. Questa è la realtà. Dobbiamo capire perché ci siamo finiti e rimediare. Abbiamo l’opportunità per farlo”.

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