Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsThunder, senza Shai non cambia musica ma ora il calendario diventa più difficile

Thunder, senza Shai non cambia musica ma ora il calendario diventa più difficile

di Michele Gibin
thunder shai

Con o senza Shai Gilgeous-Alexander, gli Oklahoma City Thunder restano un rullo compressore come hanno sperimentato gli Utah Jazz, ripassati per 131-101 al Delta Center da Chet Holmgren, Jalen Williams e compagni.

Shai, MVP in carica, ha saltato la sua prima partita della stagione a causa di una borsite al gomito sinistro, sui cui i Thunder non hanno rilasciato ulteriori dettagli. Il suo status per la prossima partita, tra due giorni contro i Phoenix Suns, è ancora da stabilire, la sua assenza s’è aggiunta a quelle dei vari Hartenstein, Caruso e Dort ma OKC non ne ha risentito, per Holmgren e Williams 25 punti a testa, dalla panchina Aaron Wiggins ha segnato 19 punti con 5 su 6 da tre.

I Thunder hanno chiuso con 21 su 42 da tre per la vittoria numero 15 di fila e la 23esima in stagione a fronte di un’unica sconfitta, OKC ha segnato 45 punti nel primo quarto.

Gli Oklahoma City Thunder avranno dalle prossime settimane un calendario leggermente più impegnativo rispetto ai primi due mesi di stagione regolare, con partite contro Spurs, Timberwolves, 76ers, Hawks, Warriors, Heat, Rockets, Cavs e Raptors fino alla fine di gennaio.

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