Home NBA, National Basketball AssociationNBA, il fattore Division ed il dislivello tra le Conference: due problemi per Silver?

NBA, il fattore Division ed il dislivello tra le Conference: due problemi per Silver?

di Mattia Picchi

La NBA, per ovvie ragioni geografiche, da sempre divide la lega in due conference: la Eastern e la Western Conference, suddivise poi in 3 Division ciascuna.

La causa principale di questa divisione sono le questioni di viaggi e fusi orari viste le 82 partite di regular season: c’è un’altra regola che però, alla luce dell’andamento dei Playoffs, sta facendo discutere e non poco, ovvero chi vince la propria Division entra di diritto nelle prime 4 anche se ha un record peggiore della quinta o della sesta squadra piazzata.

E’ il giusto riconoscimento che viene dato a chi, nonostante non abbia il record migliore, si è comunque dimostrato più forte nella propria Division, ma potrebbe essere un errore visti i risultati che hanno ottenuto i Raptors (che comunque sarebbero stati quarti ad Est per il loro record) ed i Portland Trail Blazers.

Oklahoma City Thunder v Memphis Grizzlies - Game Four

Il Commissioner Adam Silver

Come dimostrano i risultati più recenti però, il dislivello fra la squadra che ha vinto la Division e quella che magari ha un record migliore ma non ha vinto la Division si vede eccome. Basti pensare per esempio alla serie fra Portland Trailblazers e Memphis Grizzlies: i primi avendo vinto la Division si sono garantiti la quarta piazza assoluta nonostante il fattore campo sia rimasto in favore dei Grizzlies. Il dominio che si sta materializzando da parte di Memphis fa riflettere e non poco: perché garantire una quarta posizione a una squadra che poi si trova sotto 3-0 in una serie pressoché chiusa? Non sarebbe meglio stilare una classifica in base ai record che ogni squadra detiene eliminando questa regola?

Purtroppo per questo una squadra fra i San Antonio Spurs e i Los Angeles Clippers dovrà abbandonare i Playoffs, nonostante non siano assolutamente inferiori ai Portland Trail Blazers, e un altro accoppiamento, stilato solo in base al record di franchigia, avrebbe senza dubbio garantito una maggiore spettacolarità ai Playoffs stessi, con maggior beneficio sia della Lega che dei telespettatori.

Si è parlato molto del dislivello anche che c’è fra le due Conference con la Western assolutamente migliore della Eastern e la possibilità di fare una classifica unica in cui le prime sedici fanno i playoffs, oppure di ridisegnare le Division in modo tale che alcune franchigie vengano spostate. Oltre a questo, che sicuramente premia le squadre migliori, forse meglio cambiare anche la regola delle Division, più che mai dopo l’andamento di questi Playoffs. Quest’anno per esempio, gli Oklahoma City Thunder non sono riusciti a classificarsi per i Playoffs nella propria Conference, pur avendo un record nettamente migliore dei Milwaukee Bucks, che si sono classificati come sesti nella Eastern Conference. Questo dato fa riflettere e non poco: per fare i Playoffs a Ovest serve letteralmente un miracolo, per farli ad Est basta avere una squadra mediocre.

Ad Adam Silver la risposta a questi interrogativi: riuscirà ad equiparare il livello delle Conference?

Per Nba Passion,
Mattia Picchi (Mattiapicchi on twitter)

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