Due filosofie di gioco diverse, due team che, al primo turno, si sono imposti con forza e hanno catechizzato magistralmente gli avversari. Ora si fa sul serio: i Golden State Warriors e i Memphis Grizzlies sono pronti a darsi battaglia alle tribolate semifinali della Western Conference.
La franchigia di Oakland ha rispettato appieno le aspettative, spazzando via i New Orleans Pelicans vincendo la serie con un secco 4-0. I ragazzi di coach Steve Kerr hanno per lunghi tratti mostrato di essere tra i favoriti per la conquista del titolo, giocando la brillante pallacanestro interpretata brillantemente durante la regular season. Circolazione di palla, tiro dall’arco e intensità di gioco sono state le chiavi per quest’iniziale trionfo in postseason. Anthony Davis e compagni hanno tuttavia creato qualche difficoltà ai Warriors che, nel momento più duro, hanno beneficiato di un grande Steph Curry: il rocambolesco buzzer beater che ha spinto gara 3 fino all’overtime ne è stata la dimostrazione. Ed ora dal numero 30 ci si aspetta tanto dopo che lo stesso inanellato una media di 33.8 punti, 5.3 assist e 7.3 rimbalzi.
Stesso copione (ma modalità diverse) per gli orsi del Tennesse, che si sono imposti per 4-1 sui Portland Trail Blazers di LaMarcus Aldridge e Damian Lillard, penalizzati comunque da diverse assenze. La banda di David Joerger si sono fatti valere sotto le plance grazie alla premiata coppia composta da Marc Gasol e Zach Randolph, coadiuvati dalla regia sapiente di Mike Conley. I Grizzlies hanno confermato di avere uno degli impianti difensivi migliori della lega dato che il numero 0 della Rip City non ha avuto praticamente fiato per agire. Insomma, questa prova di carattere ha dato adito alla solidità di questa squadra, una delle più arcigne e difficili da affrontare.
ANALISI DEL CONFRONTO
Una delle sliding doors della serie si trova sotto canestro: resta da capire come Andrew Bogut dovrà arginare e sfidare i talentuosi lunghi avversari. In tal senso, soprattutto in fase difensiva, Andre Iguodala e Marreese Speights dovranno fare gli straordinari, senza contare che Draymond Green avrà il non facile compito di vedersela col gioco in post di Randolph. I Grizzlies dal canto loro dovranno stare ben attenti a concedere tiri da tre punti agli Splash Brothers, praticamente letali sotto questo aspetto. Se a limitare Klay Thompson potrebbe pensarci lo specialista Tony Allen, per quanto riguarda la marcatura di Curry Joerger dovrà inventarsi qualcosa visto che Conley è attualmente infortunato: concedere troppa libertà alla point guard potrebbe essere problematico.
IL DUELLO CHIAVE
Stephen Curry vs Marc Gasol
Duello in diverse zone del campo, ma importanza praticamente analoga per i due uomini franchigia. Curry è il classico ibrido tra il direttore d’orchestra e il realizzatore insaziabile, mentre lo spagnolo farà uso del suo mix tra difesa e tecnica sopraffina unite alle sue discrete doti da passatore utili per innescare i compagni.
INFORTUNI
Mike Conley (MEM): occhio, fuori a tempo non definito.
STATS LEADER
- Golden State Warriors: Klay Thompson (30.7 PTS), Andrew Bogut (7.5 REB), Stephen Curry (8 AST).
- Memphis Grizzlies: Mike Conley (16.5 PTS), Zach Randolph (6 REB), Mike Conley (5 AST).
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)



