Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsBoston Celtics, le pagelle di fine stagione: Thomas e Bradley su tutti, ma il capolavoro è di Ainge

Boston Celtics, le pagelle di fine stagione: Thomas e Bradley su tutti, ma il capolavoro è di Ainge

di Gabriel Greotti

E’ tempo di tirare le somme per i Boston Celtics targati Brad Stevens, e la redazione di NBA Passion ha deciso di compilare una pagella stilata personalmente dai redattori tifosi dei Boston Celtics. Ad ogni giocatore verrà abbinato un voto, espresso in numero, ed un giudizio per ogni tifoso.

Brandon Bass:

Stats – PPG: 10.6  RPG: 4.9 APG: 1.3

Gabriel   Si fa apprezzare in regular season più che nei playoff, dove il suo apporto è pressoché nullo. E’ stato a lungo una riserva, nel tentativo di far crescere Sullinger ha quindi avuto spesso un minutaggio ridotto ma dopo l’infortunio di Sullinger non ha sfruttato come avrebbe potuto l’ingresso nel quintetto base. Ai playoff lascia i compagni praticamente soli, proprio lui, l’uomo di maggior esperienza in post season nel nostro roster.
Voto: 5.5

Giulio – Ottimo il lavoro del giocatore nei momenti di necessità sotto canestro. Per i C’s il punto debole sono i lunghi e Bass si è dimostrato all’altezza di sopperire alle assenze per infortunio di Sullinger e Olynyk. Tanta voglia e cuore. 
Voto:  6,5

Alessandro – Sicuramente mi sarei aspettato di più da lui dal punto di vista della leadership, ma ha preferito delegare il compito ad altri. Sul campo è stato il solito Bass, solido difensore e più che discreto attaccante.
Voto: 6

Francesco – L’unico rimasto della vecchia guardia si è comportato da vero leader, facendo da chioccia ai tanti giovani presenti a roster, sempre presente nei momenti importanti, purtroppo, però, nella postseason ha preferito scomparire lasciando la squadra nel momento peggiore, in balia dei Cleveland Cavaliers. Come sempre, però, ha dimostrato di poterci ancora stare nella lega grazie al suo gran cuore e alla forza di volontà. 
Voto: 6

Avery Bradley:

Stats – PPG: 13.9 RPG: 3.1 APG: 1.8

GabrielVive ancora all’oscurità di Rondo sino alla cessione di quest’ultimo, nella seconda parte di stagione si carica la squadra sulle spalle ed è proprio grazie alla sua intensità difensiva (che non si vedeva dall’anno da rookie) ed alle sue qualità di tiratore se certe gare hanno parlato biancoverde. Certo la costanza rimane il punto di debolezza di Avery, che viaggia ancora troppo a correnti alterne in attacco, come è accaduto nella serie con Cleveland (gara 1 e 2) nella quale ha sofferto molto la presenza di Irving e JR Smith. Il futuro è tutto suo: It’s All About Defense!
Voto: 7

Giulio – Sottovalutato come pochi, Bradley ha iniziato ad essere decisivo in entrambi i lati del campo. In difesa è il solito cagnaccio che morde le caviglie degli avversari e non molla contro nessuno, mentre in attacco sta assumendosi sempre di più le responsabilità, anche nei momenti più decisivi.
Voto: 8

Alessandro – Gran parte delle nostre fortune sono passate in mano sua, grazie a prestazioni fenomenali. Si sta abituando ad essere uno scorer, quindi alcune volte ha steccato, ma credo sia normale. 
Voto: 7

Francesco –  Dopo essere stato al centro di numerose critiche a causa del contratto giudicato troppo oneroso in confronto al reale contributo, ha saputo far ricredere i propri detrattori. Nonostante la giovane età ha saputo essere un grande leader, solito mastino in difesa e molto migliorato in attacco, ha saputo tenere a galla la squadra nei momenti difficili. Rappresenta certamente il futuro della franchigia, perno sul quale costruire una futura contender.
Voto: 8

Jae Crowder:

Stats – PPG: 7.7 RPG: 3.6 APG: 1.1

GabrielArrivato come filler nella trade che ha portato Rajon Rondo a Dallas alla corte di coach Carlisle, ha stupito subito tutti con un’etica del lavoro a dir poco esemplare ed una voglia di giocare non comune. All’inizio lo spazio è poco, ma quando le rotazioni di coach Stevens si stabilizzano ecco che Jae diventa il leader indiscusso della second unit. Le vittorie più belle sono figlie anche della sua intensità difensiva e voglia di lottare su ogni pallone vagante, quando coach Stevens lo chiama in causa lui risponde sempre presente. Un esempio per tutti, soprattutto per i giovanissimi! Peccato che le statistiche non rispecchino l’importanza del numero 99, ma si sa, nella pallacanestro le stats non sono tutto.
Voto: 7

Giulio – Crowder è fondamentale. In entrata dalla panchina porta tantissima difesa e voglia di essere aggressivo. In attacco si fa trovare pronto e il risultato è un giocatore combo capace di colpire ovunque l’avversario. 
Voto: 7.5

Alessandro – Arrivato a Boston come “uno della trade“, jae ha dimostrato di essere uno che se ne infischia delle critiche e delle voci. È arrivato in silenzio e piano piano si è guadagnato stima e rispetto da parte di tutta l’organizzazione.
Voto: 8

Francesco – arrivato tra lo scetticismo generale da Dallas, dove non hanno saputo valorizzarlo, Crowder ha dimostrato di avere carisma da vendere ma soprattutto tanta forza di volontà. Ha saputo ergersi a leader della squadra durante l’ultima parte di stagione, cosa che gli è valso poi il posto di titolare nei playoff. Mastino in difesa, l’abnegazione dimostrata ha spesso fatto la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la voglia di buttarsi su ogni pallone ha permesso alla squadra di raggiungere la postseason come settima testa di serie. A causa della scarsa tecnica in attacco non potrà mai essere un futuro titolare dei Celtics che verranno, ma potrà agevolmente far parte dello zoccolo duro di ogni contender, la panchina.
Voto: 8

Gigi Datome:

Stats – PPG: 5 RPG:1.4 APG: 0.4

GabrielCambia aria dopo la deludente stagione a Detroit in cui ha fatto panchina, arriva a Boston in occasione della deadline e si inserisce molto bene nell’ambiente, tanto da guadagnarsi la fiducia di Stevens e di Ainge, oltre che di noi tifosi. Lo spazio è poco, ma per quello che il nostro azzurro ha fatto vedere si è guadagnato la sufficienza: difesa a parte Gigi ha mostrato una gran voglia di fare e doti da buon tiratore.
Voto: 6

Giulio – Proprio il minimo per Datome. Fare sia di più che di meno sarebbe stato difficile. I pochi minuti che ha avuto li ha giocati al massimo. Oltre questo non dipende più da lui. Sufficiente. 
Voto: 6

AlessandroArrivato da Detroit freddo come l’azoto liquido, Gigi ha dimostrato di poter stare in questa lega, grazie a prestazioni più che discrete in uscita dalla panchina. Unica pecca il fisico, che lo fa andare inevitabilmente sotto contro tutti i suoi avversari in difesa.
Voto: 6

Francesco – Purtroppo per lui, i minuti che ha avuto a disposizione sono stati troppo pochi per poter realmente occupare un ruolo all’interno della squadra e nonostante gli elogi di Stvens non tutto è andato secondo le previsioni, c’è da dire però che appena ha avuto qualche minuto in più, il sardo ha sfoderato delle prestazioni rilevanti, il mezzo punto sopra alla sufficienza è dovuto al farsi trovare sempre pronto in ogni situazione
Voto: 6.5

Jonas Jerebko:

Stats – PPG: 6.0 RPG: 3.8 APG: 0.9

GabrielArriva dalla trade che riporta Prince a casa, e fa sbarcare nella Beantown proprio lo svedese insieme a Gigione a Boston. Sottovalutato da molti, da me per primo, veste i panni del salvatore in alcune delle sue prime uscite, durante le quali si mette in mostra per la capacità di rimanere in campo nonostante il minutaggio molto ridotto concessogli in quel di Detroit. Colpisce soprattutto la sua versatilità: in più di un’occasione Stevens gli fa ricoprire un ruolo per lui innaturale, quello di PF, e lui risponde sempre con un’ottima reattività su entrambi i lati del campo. Poco meno di sette il voto per qualche mancanza di troppo nella fase difensiva, ma comunque molto più che sufficiente.
Voto: 7-

Giulio – JJ porta tantissimi rimbalzi e il suo ruolo di stretch four in uscita dalla panchina da respiro ai lunghi di Boston. Apre il campo come pochi e lotta su ogni pallone. Oltre a Thomas, il colpo della deadline è lui. 
Voto: 7

Alessandro – “White Man can’t jump”: ecco non ditelo a lui. Giocatore in grado di aprire il campo in attacco e di garantire ottime fasi difensive. Al suo arrivo avevo un po storto la bocca, ma mi ha fatto ricredere a suon di prestazioni. 
Voto: 6.5

FrancescoArrivato durante la deadline da detroit insieme a Gigione, è stato una delle sorprese nella stagione Celtics, tanto impegno, tecnica e abnegazione al servizio della squadra, Stevens ha saputo utilizzarlo al meglio, centellinandolo ma dandogli comunque un ruolo importante, non di primo piano ma senza ombra di dubbio di rilievo. I minuti concessigli sono stati sfruttati al meglio. Bravissimo ad aprire il campo, davvero un ottimo lavoro, uno dei colpi migliori della deadline in generale.
Voto: 7

Kelly Olynyk:

Stats – PPG: 10.3 RPG: 4.7 APG: 1.7

GabrielOttima soluzione offensiva in uscita dalla panchina, ma spesso e volentieri deleterio in difesa. Alla sua seconda stagione con la jersey biancoverde, Kelly ha fatto pentire a tratti qualche tifoso, sfornando prestazioni anonime su entrambi i lati del campo. Se sei un lungo prettamente offensivo, la tua produzione realizzativa dovrebbe essere quantomeno costante.
Voto: 5.5

Giulio – Purtroppo non una gran stagione. È incostante, non è duro in difesa e si accontenta troppo spesso del tiro da lontano senza andare sotto canestro. Stevens deve sperare che il prossimo anno tiri fuori un po di quel talento visto a Gonzaga, per continuare il suo sviluppo sottotono in questa stagione. 
Voto: 5

AlessandroE’ il classico giocatore che in serata buona fa 20 punti andando a spasso, ma con lui in campo in difesa giochiamo sempre in quattro. Potrà essere una buona pedina per arrivare ad un big.
Voto: 5.5

Francesco – Il lungo canadese non ha disputato una grande stagione, rendimento altalenante, grande potenziale ma troppe lacune in difesa e poca cattiveria. Può avere ottime medie ed essere un ottimo lungo in uscita dalla panchina ma la sua incostanza non lo aiuta di certo, così come i brutti playoff disputati.
Voto: 5.5

Phil Pressey:

Stats – PPG: 3.5 RPG: 1.6 APG: 2.3

GabrielIl playmaker tascabile trova spazio ad inizio stagione data la mancanza di PG a roster, ma con il trascorrere del tempo il minutaggio è sempre più basso. I limiti di questo ragazzo sono principalmente fisici, la stazza non lo aiuta in difesa dove comunque ci mette tanta buona volontà, ma la brutta meccanica di tiro fa si che non entri quasi mai nelle rotazioni di coach Stevens.
Voto: 5.5

Giulio – I minuti ci sono, non molti, ma ci sono, soprattutto ad inizio stagione quando Boston non ha un vero play di ruolo oltre a Rondo e non ha ancora esplorato l’opzione Turner. Pressey al tiro va molto male e purtroppo non va meglio in difesa. Non riesce a sopprimere alla stazza con la velocità e ciò gli impedisce di essere competitivo.
Voto: 5.5

Alessandro – Phil ogni volta che è stato chiamato in causa lui ha risposto molto bene sul campo, facendo un buon lavoro in cabina di regia. Anche lui è limitato dal fisico minuto, che non gli permette di difendere come vorrebbe.
Voto: 6

Francesco – Ad inizio stagione sicuramente il minutaggio è stato maggiormente elevato per l’assenza di veri playmaker oltre a Rondo, poi piano piano il ruolo del buon Phil è andato diminuendo, male le percentuali dal campo e male in difesa, purtroppo non avendo fisicità dovrebbe ovviare a questa limitazione con la velocità che purtroppo, però, non fa parte delle prerogative di questo giocatore, stagione anonima da parte sua.
Voto: 5.5

Marcus Smart: 

Stats – PPG: 7.8 RPG: 3.3 APG: 3.1

GabrielIl rookie uscito da Oklahoma State si è messo subito in mostra nella sua prima annata tra i pro, una difesa terrificante ed un buonissimo tiro da tre punti sono il suo pane quotidiano. Lotta spesso su molti palloni vaganti, marca giocatori ben più grossi di lui (la marcatura su Cousins in regular season vale la stagione) ma troppo spesso si incaponisce a tirare da 3 anche quando la serata non è quella giusta, deve inoltre imparare a tenere di più la palla in mano. La sua stagione da rookie rimane comunque ottima, dato il potenziale stratosferico .
Voto: 7-

GiulioLa sua stagione da rookie è piena di difficoltà. Deve imparare a giocare con la testa in attacco, senza sparare tiri un po’ a caso. Ci riesce molto bene, seguito passo passo da Stevens. Mentori come Rondo per gli assist e Thomas per finalizzare lo rendono il potenziale fenomeno che è ora. Rookie pronto a esplodere.
Voto:8

Alessandro – Difesa, personalità e faccia tosta: quando ha marcato james in gara 1 dei playoff mi ha emozionato. Un po altalenate, ma è pur sempre un rookie.
Voto: 7

FrancescoAnnata celestiale del rookie che ha già mostrato la maggior parte delle sue doti sia come scorer che come assistman, ha dimostrato che può avere ampi margini di miglioramento e una leadership da fare invidia ai suoi coetanei. Diventerà una futura stella, andrà ad aggiungersi alle tante icone già presenti nel firmamento bianco-verde.
Voto: 8

Jared Sullinger:

Stats – PPG: 13.3 RPG: 7.6 APG: 2.3

Gabriel – Dopo una buona partenza si perde per strada a causa dei problemi fisici: per sua stessa ammissione, e conferma di papà Satch, il problema di Sully è fisico-mentale. La sua stagione è culminata con l’infortunio da stress al piede destro, proprio a stagione ormai inoltrata, quando i suoi compagni avrebbero avuto più bisogno di lui. Il talento c’è, manca la testa per far uscire tutte le doti tecniche. Tira troppo spesso da 3 punti quando potrebbe giocare in post basso e deliziare i suoi tifosi con le sue tendenze da centro. Nei playoff prova a riscattarsi con un paio di buonissime gare, ma la stagione per lui è insufficiente.
Voto: 5

Giulio – Forte, mani dolcissime, ma la poca voglia di difendere e la sua scarsa attitudine al miglioramento della forma fisica gli causano un infortunio grave. Negligenza da punire.
Voto: 5

Alessandro – Non è possibile che nel suo momento migliore deve lasciare il campo per una frattura da stress non curabile in tempi brevi per colpa del suo peso. Le mani sono ottime ma se bisogna farlo giocare fermo come una boa preferirei scambiarlo.
Voto: 5

Francesco – stagione sufficiente la sua, ma al di sotto delle aspettative, i problemi di peso me hanno condizionato la stagione, ci si aspetta decisamente di più.
Voto: 6

Isaiah Thomas:

Stats – PPG: 16.4 RPG: 2.3 APG: 4.2

GabrielColpo magistrale di Ainge durante la deadline del 19 febbraio scorso, arriva a Boston in cambio di Thornton ed una scelta e cambia il volto della franchigia del trifoglio. Velocità, estro offensivo, tiro dalla lunga distanza, capacità di andare in penetrazione: offensivamente completo. In difesa soffre per la sua statura, ma compensa benissimo con la quantità industriale di tiri liberi che riesce a guadagnarsi. Valore aggiunto per questa franchigia, da riconfermare assolutamente.
Voto: 7.5

GiulioThomas cambia la stagione a Boston. Un lampo dalla panchina era fondamentale. Il giocatore arriva ai Celtics e cambia le sorti della stagione, portando prima la squadra in lotta playoffs, e poi al settimo posto. Scorer come pochi.
Voto: 7.5

Alessandro – A Boston serviva uno scorer, e lui è arrivato come gli aiuti umanitari in Nepal. Incide immediatamente con il suo gioco offensivo e viene ingiustamente depredato del premio di sesto uomo dell’anno. Una parola: NECESSARIO.
Voto: 9

Francesco – Arriva nell’ultima giornata di scambi disponibile dopo un inizio di stagione tutt’altro che esaltante ai Phoenix Suns, ma a Boston s’impone sin da subito come sesto uomo cambiando la stagione Celtics da un momento all’altro a suon di ventelli e prestazioni di grande rilevanza. 
Voto: 7.5

Evan Turner:

Stats – PPG: 9.5 RPG: 5.1 APG: 5.5

GabrielGiocatore polivalente, capace di prendere molti rimbalzi e distribuire altrettanti assist, ma anche di offrire ottime soluzioni dal palleggio e una buona capacità di essere un clutch-player. I limiti sono tutti di natura comportamentale, si intestardisce spesso a tirare quando la palla non vuole saperne di entrare, anzichè dedicarsi agli altri aspetti del gioco. Il talento è immenso, ma a volte rischia di diventare più un peso che un aiuto per i suoi compagni.
Voto: 6.5

GiulioSi adatta benissimo al ruolo da playmaker e si assume le responsabilità quando dovuto. Potenziale ritrovato dopo l’esperienza di Indiana.
Voto: 7

Alessandro – Dimostrare di essere un giocatore importante in questa lega non è facile, figuriamoci se sei stato scelto come secondo assoluto. Autentico motore della squadra,playmaker, rimbalzista ed anche clutch shooter. I suoi limiti sono esclusivamente mentali.
Voto: 7.5

Francesco – Dopo un’esperienza tutt’altro che ottima in Indiana, Turner arriva a boston per rilanciarsi e sembra ci sia riuscito, sfoderando prestazioni superbe, mettendo a referto anche delle triple doppie, si è preso molte responsabilità.
Voto: 7.5

Gerald Wallace:

Stats – PPG: 1.1 RPG: 1.8 APG: 0.3

GabrielIl contratto troppo oneroso e la poca voglia di fare, oltre agli atteggiamenti da prima donna tenuti sin dal suo arrivo a Boston non lo aiutano di certo, sia agli occhi dello staff tecnico sia agli occhi dei compagni. Trova pochissimo spazio come ultima SF o PF di rotazione in regular season, fino a scomparire nei playoff. Più di dieci milioni annuali per sventolare gli asciugamani in panchina sono troppi, veramente troppi, i Celtics se ne sbarazzeranno alla prima occasione utile.
Voto: 4

Giulio Non abbiamo elementi per giudicarlo. Dieci milioni di contratto per passare asciugamani. Boston se ne libererà il prima possibile. 
Voto: S.V.

Alessandro – Il lavoro di Wallace sul campo non può essere giudicato perché il 92% delle partite le ha viste, ma il suo lavoro preziosissimo lo ha svolto sulla testa dei tantissimi giocatori giovani nel nostro roster.
Voto: S.V.

FrancescoContratto troppo oneroso per quello che relamente fa, gravemente insufficiente, stagione anonima, il peggiore del roster, dieci milioni per fare il portaborracce, decisamente un furto.
Voto: 4

James Young:

Stats – PPG: 3.4 RPG: 1.4 APG: 0.4

GabrielArriva a Boston dal Draft 2014 con un futuro da tiratore puro e con tante belle premesse che si porta dietro dal college, ma la giovanissima età e qualche comportamento troppo fuori dagli schemi fanno sì che la sua stagione da rookie sia piena di difficoltà. Dapprima l’infortunio di inizio stagione, tenuto inizialmente nascosto un po’ a tutti, poi lo spostamento in D-League nel Maine con i Maine Red Claws dove fa vedere buone cose, ma questo non basta a garantirgli la sufficienza. Nelle poche gare giocate con i bianco-verdi è spesso anonimo su entrambi i lati del campo, ma da lui ci si possono aspettare grandi cose in futuro.
Voto: 5

Giulio – Purtroppo a spasso tra Maine Red Claws e Celtics il giocatore non trova mai un po’ di continuità. Ancora immaturo, per la prossima stagione avrà tempo di continuare il processo di crescita in Summer League.
Voto: 5

Alessandro – Il potenziale è molto elevato, ma presentarsi al training camp infortunato e non dirlo a nessuno non è stato un bel biglietto da visita. Speriamo di poterlo vedere più spesso l’anno prossimo.
Voto: 5

FrancescoDiviso tra D-League ed NBA, non trova mai la continuità giusta, le basi ci sono e ci sono margini di miglioramento, tuttavia non sufficienti, si spera che nella prossima stagione possa migliorare ancora partendo dalla summer-league.
Voto: 5

Tyler Zeller:

Stats – PPG: 10.2 RPG: 5.7 APG: 1.4

GabrielPrima del suo arrivo ai Celtics l’estate scorsa, la franchigia guidata da Brad Stevens non aveva un vero centro di ruolo. Con il suo arrivo si è messo qualche chilogrammo di più sotto canestro, e Tyler ha fatto vedere, dopo un inizio titubante, ottime cose soprattutto in fase offensiva. Toppa qualche partita, ma dopo l’esperienza di Cleveland tutt’altro che positiva si riscatta parzialmente, vestendo a tratti anche i panni del rim-protector. La voglia di fare non manca, ma i  mezzi tecnici, soprattutto in difesa, sono spesso limitati.
Voto: 6.5

GiulioBoston fino al suo arrivo era senza alcun lungo. Lui ci mette impegno e diventa fondamentale, stupendo chiunque, a partire da Danny Ainge e il suo team.
Voto: 8 

Alessandro – Sicuramente la più grossa sorpresa della nostra stagione. Arrivato senza alcuna pretesa, è riuscito a prendersi il posto di titolare e non lo ha mollato più. In difesa ancora deve migliorare in alcuni frangenti, ma se dovessi diventare una contender, un posto in squadra glielo darei.
Voto: 7

Francesco – Unico vero e proprio lungo di ruolo a Boston, ci mette sempre il cuore, spesso mettendo punti fondamentali per l’economia della squadra. Tanti centimetri e difesa a servizio di Coach Stevens.
Voto: 8

Brad Stevens:

Head-coach dei Boston Celtics

GabrielIl vero e proprio collante di questo gruppo è il coach, che dopo un’inizio difficile tra i continui cambiamenti di roster e la difficoltà a stabilire delle rotazioni affidabili trova il bandolo della matassa mantenendo sempre compatto il gruppo e valorizzando ogni singolo elemento del roster. Se qualcuno aveva qualche dubbio nella passata stagione, ho ragione di credere che sia stato totalmente fugato, il raggiungimento dei playoff è solo il premio per una gestione magistrale.
Voto: 9 

Giulio – Meglio di cosi era difficile fare, riesce a tenere unito un team che cambia pelle tantissime volte e a dare un’impronta del gioco efficace.
Voto: 8.5

Alessandro – Allenare 22 giocatori a scaglioni nel corso di una stagione NBA e riuscire comunque a raggiungere i playoffs è qualcosa di speciale, in particolar modo se intorno a te circola una nebbia fitta chiamata tanking.
Voto: 10

Francesco – Nonostante le prospettive di tanking e uno scenario che si preannunciava confusionario date le numerose trade, l’head-coach non si è lasciato scoraggiare, anzi, è riuscito ad allenare ventidue giocatori diversi nella stessa stagione, riuscendo a raggiungere la postseason nonostante una squadra tutt’altro che programmata per vincere, ci si aspettano grandi cose con lui in panchina in futuro.
Voto: 8

Danny Ainge:

General Manager dei Boston Celtics

Gabriel Fa tutto ciò che è possibile fare dall’inizio della stagione: in primis si tira fuori dalla lotta per Humphries in estate, poi si rende conto che Rondo vuole un contratto molto oneroso che rappresenterebbe un ostacolo in ricostruzione e lo spedisce a Dallas provocando il malcontento di alcuni tifosi e non solo, ma guadagnando un Crowder fondamentale. Da quel momento una serie di trade atte a liberare spazio salariale: se Boston può guardare con serenità ed ottimismo alla free angency il merito è in gran parte suo.
Voto: 8

Giulio – Tutto ciò che poteva fare ha fatto, senza neanche un errore nella gestione.
Voto: 9

AlessandroLavoro straordinario di Danny che, insieme al coach, è riuscito a creare un gruppo omogeneo ed unito, senza la presenza di all star o di fenomeni. Qualche rimpianto sulla trade di Green perché, a mio parere, è stato un po’ svenduto. Geniale nella trade di Rondo.
Voto: 8.5

Francesco – Il GM è il grande protagonista del miracolo Celtics, infatti, grazie a delle cessioni illustri ha creato un bel nucleo di giovani pronti nelle prossime annate a raggiungere obiettivi migliori coadiuvati magari da uno, due free-agent firmati durante questa offseason.
Voto: 9

Per NBA Passion,
i tifosi dei Boston Celtics:
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter),
Giulio Scopacasa (@Jeuls97 on Twitter),
Alessandro Maritato (@alessandromarit on Twitter),
Francesco Tarantino

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