Parte bene il Mondiale per l’Italia, che rovescia nella ripresa la Repubblica Ceca grazie ad una serie di giocate straordinarie di Matilde Villa: il play della Reyer Venezia si è messa al comando delle operazioni tra il finire del terzo quarto e l’ultimo, trascinando le compagne al successo. 54-63 il finale della prima partita della massina rassegna iridata per le azzurre, che hanno faticato a lungo – soprattutto in attacco – contro l’aggressività delle ceche, anche grazie ad un arbitraggio a dir poco permissivo in tal senso. Due punti cruciali nella corsa alla fase ad eliminazione diretta per le ragazze di Capobianco.
Il cammino Mondiale delle azzurre proseguirà ora domenica sera con la sfida verosimilmente proibitiva contro gli USA: la formazione americana ha demolito la Cina in un match a senso unico guidata dalla solita Caitlin Clark, semplicemente irreale. Guardando più in là il match cruciale per decidere il piazzamento nel girone diventa quello di lunedì, quando l’Italia affronterà la Cina, già sconfitta due volte in amichevole a Trento. Per quanto riguarda i punteggi di oggi, Zandalasini è la migliore delle azzurre per punti realizzati, seguita dai 19 di Matilde Villa.
L’Italia apre bene il suo Mondiale: Villa manda ko la Repubblica Ceca
L’Italia non sbaglia all’esordio. Il Mondiale parte con il piede giusto per le azzurre, che hanno dovuto sudare le proverbiali 7 camicie per avere ragione di una Repubblica Ceca decisamente coriacea, combattiva ed estremamente aggressiva (spesso e volentieri oltre i limiti, ma non secondo un arbitraggio un po’… ondivago). Finisce 54-63 per Zandalasini e compagne, che hanno a lungo faticato (sotto anche di 6 lunghezze nel primo tempo) prima di rimettersi in linea di galleggiamento. L’andamento a sprazzi delle azzurre ha permesso alle ceche di restare a galla, almeno fino a quando Matilde Villa ha iniziato uno show personale.
Il play della Reyer Venezia ha aperto il suo primo Mondiale assoluto con una prestazione maiuscola, fatta di 14 punti, 2 rimbalzi, 2 assist e 2 recuperi in oltre 32′ di utilizzo. Un impatto spaventoso quello del genio azzurro dopo aver saltato l’Europeo nel 2025 per la rottura del crociato: talento, leadership, personalità ed una visione di gioco che hanno in pochissime, almeno in Europa. La chiave di volta di un match complicato arriva al 30′: attacco stagnante della squadra di Capobianco, ma Villa risolve tutto con una tripla in step-back che brucia la retina e consegna il +5 a fine frazione.
Da lì in poi si alza l’aggressività a discapito dello spettacolo, tante botte (citofonare a Francesca Pan) ed i canestri giusti al momento giusto. Due di questi li segna Matilde Villa con numeri di prestigio, uno lo segna Zandalasini sulla sirena dei 24 con tanto di faccia cattiva a chiarire bene le cose, l’altro è di Andrè che mette l’ombrellino nel long drink: no look di Zanda, passaggio dietro-testa di Pan per il cioccolatino già scartato offerto alla lunga di Schio. Una vittoria sofferta e di squadra, con il solito lavoro oscuro di Cubaj, il genio del folletto lagunare e la leadership della #9. L’Italia c’è!


