Una postseason conclusa nel peggiore dei modi, con un eliminazione al primo turno per mano dei Memphis Grizzlies, vittoriosi per 4-1. Una disfatta su cui sono pesate le tante assenze dovute agli infortuni, soprattutto quello di Wesley Matthews, ma non solo. E così ai Portland Trail Blazers non resta che leccarsi le ferite in attesa che arrivi un’estate che si preannuncia più calda che mai.
RISCHIO DIASPORA
Nella prossima offseason la squadra potrebbe uscirne praticamente rivoluzionata. Sono tanti infatti i giocatori che usciranno dal contratto, compreso LaMarcus Aldridge. L’ala grande, uomo franchigia insieme al giovane Damian Lillard, potrebbe decidere di cambiare aria dopo aver trascorso nove anni nella franchigia dell’Oregon. In un’intervista rilasciata recentemente a ‘Probasketballtalk.com‘, il numero 12 è sembrato deluso per le ultime vicende sportive, dichiarando di voler incontrare l’agente e valutare il destino. La sua permanenza è quantomai indubbio: ecco che la ressa per firmarlo è servita, con San Antonio Spurs, Dallas Mavericks, New York Knicks, Boston Celtics e Los Angeles Lakers pronti ad avanzare delle proposte concrete. Come già detto, Aldridge non potrebbe essere l’unico ad abbandonare Portland. Un altro pezzo grosso del roster, il sopracitato Matthews, potrebbe cedere alle tentazioni delle tante squadre interessate a lui, così come Arron Afflalo, che non sembra del tutto convinto di esercitare la player option per l’anno prossimo. Da aggiungere a questi complicati rompicapi da risolvere ci sono le situazioni dei vari Robin Lopez, Chris Kaman (su cui vige una team option da 5 milioni di dollari) e Dorrell Wright, che potrebbero rimanere in caso di condizioni economiche vantaggiose. Il quadro completo sarà da studiare attentamente a tavolino, perché il rischio di una diaspora potrebbe non essere così lontano.
LILLARD PILASTRO PER IL FUTURO
Comunque andranno le cose, il primo mattone per il futuro dei Trail Blazers è già bello e pronto per essere sistemato: Damian Lillard. Il front office, secondo quanto riportato da Shams Charania, ha intenzione di offrire al talentuoso playmaker un‘estensione contrattuale di 5 anni al massimo salariale. Lo stesso giocatore vuole infatti approfittare dell’aumento del salary cap nel 2016 per mettere nero su bianco sul nuovo accordo che lo consacrerà come assoluto leader della banda di coach Terry Stotts. Con lui ci saranno quasi certamente Nicolas Batum e i giovani Meyers Leonard e CJ McCollum. Ciò tuttavia non basterà: la dirigenza dovrà lavorare sul mercato per ingaggiare giocatori utili alla causa.
Insomma, per i Trail Blazers i mesi che verranno saranno alquanto tribolati. C’è chi sta preparando la valigia per volare verso altri lidi, chi invece pensa agli accorgimenti da apportare per alimentare le ambizioni della Rip City. Non resta che aspettare ancora un po’, in fondo l’estate è ormai alle porte…
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)



