Memphis ha la meglio su Golden State nella sfida di cartello della notte NBA: i Warriors senza Curry devono arrendersi alla forza fisica dei Grizzlies dopo un overtime sul risultato di 88-81.
Buona la fase difensiva di entrambe le squadre: Bogut è impressionante nei padroni di casa, con una ottima percentuale di tiro (6-8 e 12 punti) e una maestosa prestazione sotto il proprio canestro, con 11 rimbalzi in difesa dei 14 complessivi impreziosita da 2 stoppate; dall’altro lato Gasol si conferma su alti livelli con 18 punti (6-6 dal libero e 6-14 dal campo), 11 rimbalzi, 4 assist e 4 stoppate, e viene aiutato sotto canestro anche da Zac Randolph con 12 rimbalzi (di cui 7 in difesa) e 21 punti, (il punteggio più alto della gara con Klay Thompson).

Ad Okland i Warriors provano a partire forte: nella prima metà l’assenza di Curry non si sente troppo ed il primo quarto si chiude infatti con dieci punti di vantaggio, sul 26-16 grazie a Harrison Barnes, che ne mette 10 in 7 minuti e mezzo (12 nella prima metà), che rimarranno fino all’half time, visto che il secondo quarto finisce in parità (18-18).
Dopo l’intervallo lungo si svegliano gli orsi: 25-13 nel terzo quarto che li porta in vantaggio all’ultimo quarto; nel finale ci pensano i soliti Thompson e Barnes a riportare il risultato in parità e si va all’overtime: i Grizzlies partono molto determinati e si portano al +4 complici gli errori di Iguodala e David Lee. La gara si gioca punto a punto ma dopo il pareggio di Thompson sul 79-79 Memphis prende il largo e vola a più 9 grazie ai due liberi di Gasol e chiude la gara con questo punteggio.
Grande vittoria per i Grizzlies ad Oakland: con Curry probabilmente il risultato sarebbe stato diverso, ma Gasol e compagni sulla scia dell’entusiasmo oltre ad una prestazione determinata continuano a difendere bene ma dovrebbero migliorare le % di tiro che restano comunque basse (34-88 dal campo 38%, 3-12 da tre punti 25% mentre dalla lunetta 17-19 quasi infallibili con un 90%).
Per Golden State c’è subito la possibilità di ripartire nella sfida a LA contro i Lakers che non saranno un grande ostacolo sulla corsa ai playoff dei Warriors che recupereranno probabilmente anche il loro faro del gioco Curry.



