Anthony Slater avrebbe incontrato Sam Presti nella serata di ieri e avrebbe ottenuto una indiscrezione secondo cui i Thunder sarebbero disposti a pareggiare l‘offerta di Portland per Enes Kanter.

Infatti pare che l’accordo tra la squadra dell’Oregon e il giocatore turco non è ancora ufficiale. Nella giornata di ieri sia Adrian Wojnarowski, sia David Aldridge avevano riportato di una firma di Kanter per i Trail Blazers, ma Sam Presti ha dichiarato che in realtà a lui non è arrivato nessun avviso al riguardo.

Nel caso Portland avesse realmente offerto 70 milioni per 4 anni, la dirigenza dei Thunder avrebbe 3 giorni di tempo per pareggiare l’offerta, prima che Kanter non diventi un giocatore di Portland a tutti gli effetti.

Stando alle parole di Presti, la volontà sarebbe quella di pareggiare qualunque tipo di offerta, anche se questo porterebbe a un salasso economico non indifferente, poiché il monte ingaggi salirebbe 29 milioni sopra il tetto massimo e di 15 milioni in luxury tax. Una cifra per nulla indifferente, se si tiene conto che l’anno prossimo ci sarà da discutere il rinnovo contrattuale di Durant.

Il piano di Presti era quello di aspettare che tutta la giostra dei lunghi free agent terminasse, così da poter offrire al giocatore un contratto a cifre consone, ma la diaspora avvenuta in Oregon ha portato la squadra di Lillard ad avere uno spazio salariale immenso, che gli permette di pagare i giocatori oltre il loro reale valore.

Infatti, nonostante le grandi doti offensive, Kanter non può essere valutato un giocatore da max-contract: gli stessi Thunder valutano la mossa di Portland una pura e semplice “speculazione”. Tuttavia pare ormai certo che Kanter riuscirà a firmare un big contract qualunque sarà la sua squadra.

Ultimo punto riguardante questa discussione è quello legato a Kevin Durant: la star conta proprio sul turco come elemento essenziale (insieme ad Ibaka e Westbrook) per comporre una squadra da titolo: questo elemento potrebbe essere decisivo nella corsa al centro turco, soprattutto se si ricorda che Presti sta al momento sviluppando l’intera organizzazione attorno all’MVP (la firma di DJ Augustin ne è un esempio).

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