Con una nota apparsa sul proprio sito ufficiale, i Brooklyn Nets hanno ufficializzato l’arrivo di Andrea Bargnani.
“Andrea ci darà la possibilità di allargare il campo e farà da complemento agli altri nostri lunghi”, ha commentato il General Menager dei Nets, Billy King.
Come recita il comunicato della squadra di Brooklyn, Bargnani è apparso in 504 partite (377 da titolare) in nove stagioni con Toronto Raptors (2006-13) e New York Knicks (2013-15), con le medie di 15 punti, 4,8 rimbalzi e 1,3 assist in 30,1 minuti a partita. Ha segnato con il .438 dal campo, di cui il .346 da tre punti, e .824 dalla lunetta. Bargnani è anche apparso in 11 partite di post season, (otto da titolare), registrando medie di 8,9 punti e 2,8 rimbalzi in 25,9 minuti a partita. Durante la stagione 2014-15, il ventinovenne ha giocato 29 partite (22 da titolare) con i Knicks, con una media 14,8 punti, 4,4 rimbalzi e 1,6 assist in 27,1 minuti a partita.
Il Mago ha poi voluto commentare la sua scelta attraverso un comunicato rilasciato sul proprio profilo facebook:
“Sono stati giorni frenetici e solo oggi trovo il tempo di commentare gli ultimi avvenimenti. Mi sono trovato davanti diverse richieste e ne sono lusingato. Ho apprezzato tutte le proposte, le ho valutate singolarmente, anche quelle europee. Fino all’ultimo istante non ho detto si a nessuno. Alla fine ne erano rimaste tre sopra le altre.
Ho scelto i Nets, questo è il fatto, non ho guardato ai soldi o alla città. Nessun elemento specifico ma l’insieme di varie componenti. La scelta si basa esclusivamente sulla squadra e sulla mia voglia di giocare a pallacanestro. Ho scelto i Nets dopo aver parlato con allenatore e GM e ne ho condiviso progetto tecnico e sportivo.
Una scelta presa insieme anche alle persone di cui più mi fido e stimo e che mi hanno aiutato. Il fatto che poi la squadra sia a Brooklyn che è un posto stupendo è sicuramente un plus importante ma non ha influito su di me al momento della decisione. Conosco è vero l’ambiente e la città ma è una nuova esperienza, e come tale, la voglio affrontare.
Probabilmente, per colpa del mio carattere introverso, qualcuno ha un percepito sbagliato o un po’ lontano da quello che sono. Io non amo parlare di me e credo che questo interessi anche poco ma come sportivo posso sicuramente dire che sto dedicando la mia vita al basket da sempre e, se non avessi una gran passione ed amore per questo sport, non sarei arrivato dove sono ora. È la strada che continuo a seguire senza tanti esibizionismi.
Sono molto concentrato. Ho voglia di giocare una stagione senza i continui stop che mi hanno perseguitato negli ultimi anni .Voglio diventare una pedina importante all’interno della struttura dei Nets e un giocatore su cui i miei compagni possano contare in qualsiasi situazione.
Non vedo l’ora di iniziare con loro la NBA ma ora dobbiamo stare tutti concentrati e guardare alla maglia azzurra. Questa è l’occasione che tutti noi e soprattutto i nostri tifosi aspettavamo da anni, per il livello di maturità e per il gruppo unito nel sogno, ma soprattutto compatto intorno ad un’unica volontà: quella di qualificarsi alle Olimpiadi. Quindi ora non resta che partire e scendere in campo.”

