Tempo di riflessioni sul mercato NBA. Dopo i botti iniziali (circa 2 miliardi di dollari spesi e impegnati con i nuovi contratti) e i vari Aldridge, Jordan, Love accasatisi ormai in nuovi (o vecchi) team, le franchigie sono ora attente a spendere le ultime monete sui free-agents ancora disponibili sul mercato. Scopriamo i 5 (unrestricted, quindi totalmente liberi e non pareggiabili dalle franchigie dove hanno giocato lo scorso anno) free-agents più appetibili ancora senza contratto!
5) Michael Beasley: firmato dagli Heat a Febbraio, il mancino ha fatto registrare 8.8 punti e 3.8 rimbalzi ad allacciata di scarpe, non meritandosi però la conferma da Pat Riley. Il problema, lo sappiamo tutti, è nella testa del giocatore, più volte andato ben oltre le righe. Ciò nonostante, attendersi un salto di qualità soprattutto a livello caratteriale è lecito, e una squadra che possa concedergli minuti dalla panchina potrebbe non pentirsene…
4) Jason Terry: 17 stagioni alle spalle, le ultime non proprio esaltanti, ma ancora la voglia di giocare ad alti livelli, magari dando un contributo quantitativamente minore ma di alta e specifica qualità. La presenza di veterani fa sempre bene ad un roster NBA, basti vedere Paul Pierce ai Wizards, e magari affiancarlo a quel Ty Lawson che di tanto in tanto sembra perdere la bussola non sarebbe una pessima idea per i Rockets, che potrebbe voler confermare il Jet;
3) Luc Mbah a Moute: 61 partite da titolare su 67 coi Sixers la scorsa stagione, 9.9 punti e 4.9 rimbalzi di media. Un mezzo accordo coi Kings a luglio, saltato poi per le visite mediche e le condizioni fisiche non ottimali. Sembra che tra il giocatore e Sacramento ci sia ora una causa legale di mezzo, cosa che potrebbe scoraggiare qualche franchigia dal contattarlo, ma le buone condizioni mostrate nel primo match Nba giocato in Africa 48 ore fa rappresentano un discreto biglietto da visita;
2) Carlos Boozer: 11.8 punti e 6.8 rimbalzi di media nella giungla Lakers dello scorso anno, ma zero accordi ad oggi. Strano, perchè l’ex nazionale USA può ancora dare un solido contributo anche da starter e sorprende che non si sia ancora arrivati alla parola fine nella sua free-agency. Ancora i Lakers, Rockets e Heat sembrano le 3 possibili destinazioni, ma non è da escludere qualche inserimento last-minute;
1) Jr Smith: nell’ultima stagione, un contributo niente male per i finalisti NBA dei Cleveland Cavaliers, con 12.1 punti e 3.8 rimbalzi a partita. Il carattere non proprio pacifico e una scarsa voglia di stare nei giochi ne fanno però un’arma a doppio taglio, cosa che a quanto pare tanti GM hanno segnato sul taccuino. Da dire, però, che JR sa spezzare le partite e metterle nella propria direzione come pochi sanno fare in questa Lega, e al netto dei momenti di scarsa lucidità un’altra chance gli verrà di certo concessa, sperando che i minuti da giocatore dominante siano più di quelli da spezza-ritmo dei propri compagni.
Ancora poche settimane e anche il destino di questi 5 ottimi giocatori sarà noto: vedremo quali franchigie, e quante tra queste contender, saranno capaci di formulare l’offerta giusta!
Per NbaPassion
Luca Mazzella






