Proprio così: nonostante il malumore per il caso Gerald Green (che rientrerà in gruppo solo oggi) e la cessione di Mario Chalmers (8 anni a South Beach per lui), c’è una nuova nota lieta. Si chiama Tyler Johnson, è stato scovato da Riley nella D-League a metà dell’ultima deludente stagione e si sta rivelando l’uomo in più per questa squadra. Il suo impatto in uscita dalla panchina è devastante, non solo per l’energia che mette tanto in attacco quanto in difesa, ma anche per la vena realizzativa che ha permesso agli Heat di portarsi a casa la vittoria contro gli Utah Jazz.
Nel momento infatti di rimonta da parte degli ospiti, prima ha piazzato l’alley- oop per Hassan Whiteside e successivamente ha segnato il lay-up che di fatto ha chiuso la partita, prima dei liberi decisivi di Dragic. Senza Wade e lo stesso Green, Johnson ha dato quell’impatto che serviva a tutta la squadra risultando così decisivo: 17 punti, 4 rimbalzi e 3 assist in 29 minuti abbondanti di gioco sono un ottimo bottino per continuare a scalare gerarchie nella testa di Spoelstra. Certo è che dopo le ultime prestazioni, gli Heat non possono più fare a meno dell’energia di Johnson, che unita al talento di Wade quando rientrerà, e alla sregolatezza di Green, potrebbero formare un giusto mix esplosivo decisivo per accedere ai Playoffs in una posizione favorevole.
Per Nba Passion,
Mattia Picchi (Mattiapicchi on Twitter)


