Una partenza deludente (2 vittorie e ben 7 sconfitte), uno spogliatoio quantomai in subbuglio e una proprietà in cui una serie di conflitti stanno prendendo vita: non si respira un’aria tranquilla (per usare un eufemismo) in casa Sacramento Kings, franchigia che, in questo avvio di stagione, sta attraversando un periodo burrascoso che potrebbe portare a dei cambiamenti significativi.
Il primo potrebbe riguardare coach George Karl. In estate l’allenatore è stato protagonista di una controversia con DeMarcus Cousins, successivamente archiviata. Ora però i contrasti tra le parti sembrano essere riemersi. Secondo quanto riportato da James Jones del ‘Sacramento Bee’, il centro si sarebbe sfogato duramente contro il suo coach davanti a tutta la squadra, durante la giornata di lunedì: Karl, imbufalito, avrebbe voluto sospendere Cousins per le successive due partite, ma il general manager Vlade Divac ha bloccato tutto sul nascere chiarendo come lo stesso Karl non abbia i poteri per compiere un’azione del genere. Il giocatore in seguito si è scusato, come ha reso noto Marc J. Spears:
DeMarcus Cousins apologizes in statement for words after loss Monday and says no one to blame for Kings' struggles. pic.twitter.com/qNg2zHdaqY
— Marc J. Spears (@MarcJSpearsESPN) November 11, 2015
L’head coach dunque rischierebbe seriamente il posto, dato l’ultimo episodio negativo di cui si è reso protagonista. Mentre le voci circolano incessanti, Divac ha tuttavia dichiarato a Lisa Gonzalez di ‘NBC 3’ che l’ex guida dei Denver Nuggets rimarrà fino al termine della stagione. Dichiarazioni di facciata?
E la tensione è palpabile anche negli uffici dei vertici della franchigia. Secondo le indiscrezioni riportate da Sam Amick di ‘USA Today Sports‘, alcuni soci di minoranza avrebbero espresso del malcontento verso il proprietario Vivek Ranadive, reo di aver contribuito a creare questa situazione di caos. In particolare gli viene contestato ancora il precoce esonero di Michael Malone, avvenuto nella passata stagione dopo solo 24 partite. Malone aveva instaurato buoni rapporti coi giocatori (soprattutto con Cousins) ed era molto gradito dal front office californiano.
Insomma, i Kings navigano in un mare in tempesta dove per uscire servirà far ordine e prendere dei provvedimenti anche dolorosi ma necessari, in modo da non rischiar di buttare via un’annata che era condita di ben altri propositi.
Per NBA Passion,
Olivio Daniele Maggio ( @daniele_maggio on Twitter)


