Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiPaul George e Kevin Durant: bentornati MVP!

Paul George e Kevin Durant: bentornati MVP!

di Giacomo Mugnai
george durant

I nominati a ‘Player Of The Week’ di questa settimana hanno qualcosa che li accomuna, qualcosa di fragile ma speciale: un ritorno in grande stile. Tutti hanno ancora impresso l’ infortunio di Paul George durante il training con la nazionale USA, che lo ha tenuto fermo per più di un’ intera stagione, come il vuoto lasciato da Kevin Durant per tutto il 2014 a causa di quel piede che è costato i Play Off agli Oklahoma City Thunder.

Non si assomigliano affatto, ma in entrambi possiamo riscontrare l’ essenza della rispettive squadre: non esistono Indiana Pacers senza il #13, i Thunder non fanno così paura senza l’ ex MVP.

Per chi non se ne fosse accorto, sono tornati!

Paul George entra di diritto tra i migliori giocatori della stagione in corso con una settimana stellare: le sue prestazioni sigillano un filotto di 3 vittorie su 3 per gli Indiana Pacers contro due contendenti al miglior posto per i Play Off come i Washington Wizards e Chicago Bulls e contro i Los Angeles Lakers.

Il prodotto di Fresno State mette a segno 40 punti contro Washington con il 70% dal campo e raggiunge Reggie Miller in questa speciale classifica che li vede isolati rispetto al resto dei giocatori di Indianapolis. Contro i Bulls ancora sopra il trentello con 33 punti e 8 rimbalzi e altri 39 contro Kobe Bryant e compagni.

Classifiche individuali:

In questo momento della regular season il nome di Paul George è presente in molte top10 individuali: al settimo posto per canestri con 141/307 centri, sesto in quella dei tiri liberi con 102/120 e quinto in quella di miglior marcatore con 435 punti, dietro a Lebron James (436), Russel Westbrook (463), James Harden  (507) e Stephen Curry (574). Occupa inoltre il nono posto per percentuale dall’ arco con il 46% e il decimo per minutaggio con 35.9 minuti a partita.

Dai suoi numeri, oltre che dal suo gioco sempre più ‘all around’, è possibile notare un miglioramento nella metà difensiva, quella che per sua natura è più ostica al leader di Indianapolis. Finalmente

Paul George

Paul George

riesce a sfruttare appieno la sua stazza, catturando gli stessi rimbalzi difensivi di certi addetti ai lavori come Jared Sullinger dei Boston Celtics e Thaddeus Young dei Brooklyn Nets (19esimi in classifica). Compensa i turnover, dovuti all’ alto possesso di palla, con quasi due recuperi a partita. E’ sesto come plus/minus con 7.6 di media e nono nel PER (player efficiency rating) con 26.1.

George dimostra una forma mai avuta in passato, probabilmente il lungo stop lo ha fatto maturare dal punto di vista psicologico: sa come spendere le sue energie all’ interno del rettangolo, contenendo la propria individualità e facendola uscire soltanto quando serve. Il risultato di tutto questo sono le vittorie di una squadra divertente, prima per tiri dall’ arco. I Pacers sono tornati!

Media settimanale:

37.3 pts, 6.7 rebs 2.3 ast, 1.3 stls;

54% FG, 57,1%3p,86% FT

 

Nell’ altra metà della lega l’ ex MVP torna protagonista. La settimana di Kevin Durant ha un sapore di riscatto, nei confronti dei tanti acciacchi che lo hanno tenuto lontano più volte dal suo parquet. I Thunder tornano a vincere piazzando un parziale di 3-0, ritoccato dalla sconfitta della scorsa notte contro gli Atlanta Hawks. Nei tre successi, arrivati contro gli Utah Jazz, i

Thunder at Wizards 2/1/14

Kevin Durant

Brooklyn Nets e i Detroit Pistons i punti del numero 35 sono rispettivamente 27, 30 e 34. Anche nel suo caso si denota un notevole apporto difensivo: contro i Jazz colleziona 4 recuperi, contro i Pistons 13 rimbalzi e 3 stoppate, che eguagliano la performance della sfida con i Nets. Lo stesso headcoach della franchigia del Michigan, Stan Van Gundy, sottolinea l’ impegno difensivo di Durant, inarrestabile nella sua metà campo preferita. Per il classe ’88 non esistono buoni o cattivi tiri, riesce a prenderseli in ogni momento, da dove vuole.

Classifiche individuali:

Kevin Durant colleziona tre terzi posti nelle classifica dei PPG (point per game) con una media di 28,4 dietro a Harden e Curry, in quella del PER con un punteggio di 31,4 e in quella di plus/minus offensivo con 7.2 dietro al compagno di squadra Westbrook e a Curry (12.1). Secondo nella percentuale di tiri dall’ arco con 0.473, classifica che vede primo Andre Iguodala con il 48% (non viene considerata la differenza del numero di tentativi).

Adesso la corsa al premio MVP si fa veramente interessante, con un Durant così i Thunder possono ambire al titolo ed intraprendere il cammino verso le Finals accogliendo la sfida con Warriors e Spurs, al momento in cima alla classifica, davanti al record di 11-7 di OKC. L’ unico neo della franchigia allenata da Billy Donovan appare nel rendimento di Russel Westbrook: tanti tiri sbagliati, prestazioni altalenanti e sottotono. La preoccupazione più grande consiste nella convivenza dei due top player: Westbrook da solo brilla, ma con Durant fatica a rendere allo stesso modo. La sconfitta di questa notte contro Atlanta ne è la prova! La ricerca del giusto equilibrio sarà fondamentale per rendere Oklahoma City la giusta contendente al trono finale.

Media settimanale:

30.3 pts, 8.3 rebs, 3.7 ast, 2.3 blk

58.5% FG, 52.2% 3P, 94,4% FT

 

 

 

 

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