Non comincia nel migliore dei modi l’avventura di Tyronn Lue sulla panchina dei Cleveland Cavaliers. La squadra infatti viene letteralmente spazzata via in casa dai Chicago Bulls con il risultato di 96-83.
La partita dei Cavs non è praticamente mai cominciata, il primo strappo dei Bulls avviene a fine primo quarto e quello decisivo nel terzo, quando Jimmy Butler, Nikola Mirotic e Taj Gibson chiudono la partita portando la propria squadra sul +17.
I Cavs non danno una mano al nuovo allenatore e davanti al proprio pubblico giocano una partita disastrosa, non riescono infatti neanche a cominciare a giocare contro una squadra in back-to-back e che viene da 6 sconfitte in 8 gare. Il risultato è eloquente, 83 punti contro Chicago sono veramente pochi dal momento che proprio la squadra di coach Hoiberg viene ripetutamente criticata per la tenuta difensiva.

I Cavaliers tirano con percentuali bassissime, 37% dal campo, 16% da tre e addirittura il 40% ai liberi. Lebron James è comunque il migliore dei suoi e riesce a mettere a referto 26 punti 13 rimbalzi e 9 assist, cifre però rovinate da un 11 su 27 dal campo e 0 su 5 da tre punti. Brutta serata al tiro anche per Kyrie Irving e JR Smith che segnano rispettivamente 11 e 18 punti ma con 16 tiri il primi e 17 il secondo. Love è l’unico che mantiene percentuali normali, infatti ha collezionato 14 punti con il 50% dal campo. Il problema dell’ex Minnesota è innanzitutto la fase difensiva, ma in questo periodo anche quella offensiva non brilla. Il giocatore non sembra minimante trovare l’alchimia giusta con i compagni in modo da inserirsi nel migliore dei modi in attacco. Da questo punto di vista grossi miglioramenti si erano visti nella prima parte di stagione, quando, in assenza di Kyrie Irving, Love sembrava aver trovato il suo posto come secondo violino e insieme a Lebron si dividevano nel migliore dei modi i compiti offensivi.
La scorsa notte, come prevedibile, l’assetto dei Cavaliers non è stato minimante modificato dal nuovo coach, lo stile e l’approccio sono stati gli stessi che la squadra metteva in campo con Blatt. Bisognerà allora attendere ancora un po’ per vedere quello che effettivamente Lue potrà dare a questa squadra ma soprattutto quello che questo roster potrà dare al coach, visto infatti l’approccio molto sottotono che hanno messo in campo questa notte.
Ottima invece la vittoria dei Chicago Bulls, che, dopo la sconfittacontro i Celtics, ottengono un’importantissima vittoria in vista della corsa ai playoff, nonostante fossero in back-to-back. La prestazione della serata la mette in campo il giocatore più criticato degli ultimi tempi ossia Pau Gasol. Lo spagnolo segna 26 punti con 11 su 16 dal campo conditi da 10 rimbalzi e 6 rimbalzi. Decisiva anche la stella della squadra, Jimmy Butler, che sigla 20 punti e 9 rimbalzi affiancato da un ritrovato Taj Gibson che mette a referto 15 punti e 8 rimbalzi.
Nonostante la vittoria, il team di coach Hoiberg continua a mettere in mostra i propri limiti. L’attacco resta comunque troppo macchinoso e prevedibile, la difesa continua invece a traballare in alcuni frangenti. L’allenatore dovrà presto trovare nuove soluzioni in vista dell’infuocata lotta per i playoff. La lunghezza del roster e la presenza di giocatori di qualità in uscita dalla panchina potrebbero permettergli di provare qualcosa di nuovo o magari una trade prima della scadenza della trade-deadline potrebbe rivoluzionare completamente il quintetto iniziale, viste le voci che girano intorno a Pau Gasol.
La corsa per la post season è apertissima e proprio Chicago lunedì ospiterà una diretta rivale, i Miami Heat. I Cavaliers invece proveranno, sempre in casa, a dare una scossa contro Minnesota.

