Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiPlayoff : chi sarà decisivo per le qualificazioni?

Playoff : chi sarà decisivo per le qualificazioni?

di Luca Mason

I giocatori più importanti delle squadre ancora in lotta per un posto ai playoff

Jimmy Butler e Paul George: giocatori chiave dei loro team nella lotta per la postseason. Ron Hoskins/Getty Images

Nonostante molti fan siano incollati ai loro televisori per la March Madness (ossia l’ultima fase del torneo NCAA), non bisogna dimenticare che le prossime due settimane offriranno partite ad alta tensione per le squadre NBA.

Otto franchige NBA stanno lottando per un posto ai playoff nelle rispettive conference e, a meno di un mese dalla fine della stagione regolare, ogni sconfitta può fare la differenza tra partecipare alla postseason a fine aprile oppure guardarla dal divano di casa. Con queste premesse, prendiamo in considerazione queste otto team e quale giocatore potrà essere decisivo per il destino di ognuna di essi:

1) Indiana Pacers: Paul George

Il fatto che Paul George sia tornato a giocare in NBA dopo il drammatico infortunio alla gamba nell’estate del 2014 è già incredibile (rottura della gamba dopo essere caduto contro il supporto del canestro in una gara di preparazione dei mondiali in Spagna) . Che poi George sia ancora uno dei migliori giocatori NBA è MERAVIGLIOSO.
Con un record di 36-32, George è la ragione principale per cui gli Indiana Pacers occupano la settima piazza ad Est. L’ala uscita 6 anni fa da Fresno State è il leader di Indiana sia in attacco che in difesa. In parole povere, se George gioca bene, i Pacers giocano bene e  se non gioca bene… diciamo che Monta Ellis non è il giocatore che può indirizzare la partita a favore dei compagni.

I Pacers, a meno di un improvviso collasso collettivo, sono praticamente certi della partecipazione a questi playoff e, con un Paul George in questo stato di forma, è difficile non vederli a fine aprile.

 

2) Chicago Bulls: Jimmy Butler

Con Pau GasolTaj Gibson fermi ai box per infortunio, la star dei Bulls Jimmy Butler ha scelto il momento migliore per tornare in campo e ‘difendere’ Chicago. I Bulls hanno un record di 5-10 senza Butler a referto nella stagione.

Tutto sommato non è una stagione esaltante per i Bulls, che al momento sono ottavi ad Est con un record di 34-33. Ma se Butler riuscirà a farsi carico di Chicago, diventeranno presto una squadra che nessuno vorrà affrontare durante i playoff. Le speranze dei Bulls di approdare alla postseason sono quindi quasi del tutto affidate alla 26enne guardia all star.

3) Detroit Pistons: Andre Drummond

Il centro dei Pistons Andre Drummond ha stupito i più diventando una vera superstar della lega. Il 22enne è leader indiscusso nella NBA per rimbalzi e doppie doppie e lo scorso febbraio è stato convocato per il suo primo All star game. Con un record di 34-34 i Pistons stanno lottando per l’ottavo posto ad Est e sono aggrappati alla volontà del proprio centro di migliorare le sue prestazioni dalla linea della carità.

Drummond è un tiratore di liberi imbarazzante , e il suo 36,3% in stagione incoraggia le squadre avversarie a fargli fallo sistematico, preferendo mandarlo in lunetta che affrontare la sua potenza fisica. Sfortunatamente per i Pistons, questa strategia sta dando i suoi frutti.

Se Drummond non dovesse cominciare a segnare con più continuità i liberi , o il suo head coach Stan Van Gundy non dovesse trovare una soluzione offensiva alternativa all’interno del suo roster, i Pistons sono condannati a guardare da fuori i playoff.

4) Washington Wizards: Bradley Beal

Mentre John Wall si è da tempo caricato sulle spalle i Wizards,il playmaker  ha bisogno che almeno uno dei suoi compagni di squadra migliori il suo apporto nelle partite ,altrimenti Washington rischi di perdere il treno per i playoff. Il giocatore designato deve essere la guardia al quarto anno Bradley Beal.

Beal, spesso infortunato,  pare essere ora in piene forze, e con i Wizards lontani 1 gara e mezza dal ultimo posto per la qualificazione , l’ex Florida Gator è chiamato a contribuire di più su entrambi i lati del campo per Washington diminuire il distacco. Date la sua stazza, atletismo e capacità di tiro, Beal avrebbe tutto ciò che serve per aiutare i Wizards, ma la giovane guardia non è riuscito ad essere costante durante la stagione. E’ giunto quindi il momento per Beal di far vedere di che pasta è fatto!

5) Portland Trail Blazers: C.J. McCollum

Il maggior indiziato per vincere il  Most Improved Player of the Year, C.J. McCollum, sta aiutando i Portland Trail Blazers ad essere una candidata da playoff —qualcuno , infatti, credeva ci sarebbero voluti anni dopo la partenza in estate di LaMarcus Aldridge, Nicolas Batum, Wesley Matthews e Robin Lopez (ossia 4 membri del quintetto della stagione scorsa).

A marzo il rendimento della guardia di Lehigh è in calo e Portland ne ha risentito parecchio (3-6 da inizio mese). Se McCollum tornerà a giocare ad alti livelli nelle prossime settimane, potrà dare un’importante accelerata per il cammino che porta i Trail Blazers ai playoff della Western Conference.

6) Houston Rockets: James Harden

Se la regular season finisse oggi sarebbero qualificati, ma resta il fatto che gli Houston Rockets sono la delusione della stagione. Dwight Howard (incostante e spesso spaesato) non è più il giocatore dominante che eravamo abituati a vedere, la trade che ha portato Ty Lawson in Texas è stata un fallimento e James Harden non è riuscito a ripetere la stagione da MVP vista lo scorso anno . Tutto questo, aggiunto al licenziamento di coach Kevin McHale, ha fatto si che il record dei Rockets sia appena di 34-34 e stanno mettendo a rischio la loro presenza ai playoff.

La ricetta dei Rockets per conservare il loro posto per la post season è relativamente semplice: il loro miglior giocatore, James Harden, deve giocare al meglio. Se ‘Il Barba’ non dovesse riuscire  a giocare a livello da All-Star o dovesse saltare qualche gara, i Rockets saranno costretti a rimanere a casa.

7) Dallas Mavericks: Deron Williams

Posizionandosi all’ottava piazza della  Western Conference, i Dallas Mavericks stanno andando oltre le aspettative di inizio stagione. Ma se pensate che Dirk Nowitzki e l’head coach Rick Carlisle siano contenti di come stia andando la stagione dei texani, vi sbagliate di grosso.

Se i Mavs vogliono conservare la loro posizione nella Western, hanno bisogno che la loro point guard titolare Deron Williams elevi il suo gioco. Il gioco di Williams, che fino a qualche stagione era  fa considerato uno dei migliori del suo ruolo, sta regredendo col passare degli anni , anche se si sta risollevando da quando è approdato a Dallas. Nel mese di marzo Williams sta tirando col 36,7 % dal campo e i Mavs hanno fatto registrare un record di 2-6. Se D-Will non dovesse tornare sulla giusta strada, i Mavericks potrebbero mancare i  playoff per la seconda volta dal 2000.

8) Utah Jazz: Rudy Gobert

Con 4 vittorie consecutive contro Washington Wizards, Sacramento Kings, Cleveland Cavaliers e Phoenix Suns, gli Utah Jazz sono tornati in corsa per l’ultimo posto per i playoff. Questa cavalcata ha come protagonista il centro francese Rudy Gobert che sta facendo voce grossa nel pitturato.

Non solo una macchina da rimbalzo, Gobert sta dimostrando il suo valore in difesa nei momenti chiave delle partite dei Jazz. Il  23enne non ha mai ricoperto un ruolo così importante per un team NBA , tutte le sue doti fisiche possono essere l‘ago della bilancia per la stagione di Utah. Se Gobert riuscisse a fare un ulteriore salto di qualità, i Jazz possono pensare di spodestare Rockets e Mavs dalla corsa ai playoff.

Utah Jazz's Rudy Gobert, left, guards Houston Rockets' Dwight Howard (12) in the first half during an NBA basketball game Wednesday, Oct. 29, 2014, in Salt Lake City. (AP Photo/Rick Bowmer)

tradizione di "Most important player on each NBA playoff bubble team" di Mark Fishman

http://www.yardbarker.com/nba/articles/the_most_important_player_on_each_nba_team_on_the_playoff_bubble/s1_13132_20501194

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