Home NBA, National Basketball Association“Mosaic”: la Marvel mette al centro il basket

“Mosaic”: la Marvel mette al centro il basket

di Luigi Ercolani
La copertina di Mosaic

La copertina di Mosaic

Che la Marvel sia da sempre attenta agli avvenimenti del mondo reale è certo, e anzi, proprio su questa sua tendenza a guardare a quanto accade “fuori dalla finestra” ha fondato la propria fortuna e il sorpasso sulla DC Comics (editrice di Superman e Batman, per coloro che non fossero addetti ai lavori). Peraltro, non era la prima volta che si provava ad associare la NBA ai supereroi, dato che la Casa delle Idee qualche anno fa aveva prodotto alcune copertine per ESPN, operazione agevolata dal fatto che entrambe sono di proprietà della Disney. Non dovrebbe quindi sorprendere che dalla abbiano deciso di incentrare una delle collane su un giocatore di basket trasformatosi d’improvviso in un eroe.

O meglio, un antieroe. Sì, perché Morris Sackett, questo il nome del protagonista, è cestista straordinario ma dal carattere egoista ed arrogante (sempre per rimarcare la verosimiglianza delle storie…), che a causa dell’esposizione a un agente alieno chimico chiamato Nebbie Terrigene riceve il potere di entrare nel corpo delle persone. Il rovescio della medaglia, che ovviamente segue l’assunto marvelliano dei “supereroi con superproblemi”, sta nel fatto che… perde il suo, di corpo, ed è quindi costretto a vivere in simbiosi con l’ospite, con tutte le difficoltà che ciò comporta.

È possibile che Morris viva un percorso di formazione che lo porti dall’egocentrismo iniziale alla comprensione di cosa può fare con i propri poteri per il prossimo, così come è possibile che resti lo stesso ed entri a far parte di quella schiera di personaggi irredenti che la Marvel ha costruito nel corso dei suoi circa ottant’anni di storia. Il personaggio, nel mentre, è già apparso negli Stati Uniti un paio di settimane fa su Uncanny Inhumans #11, mentre il suo debutto in singolo, sulla serie “Mosaic” appunto, dovrebbe avvenire attorno ad ottobre. In Italia dovremo molto probabilmente aspettare il 2017, però intanto c’è inevitabile curiosità.

Se qualcuno non avesse ancora esplorato il mondo del fumetto americano, questo potrebbe essere un buon abbrivio per iniziare.

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