LeBron James ha vinto tre titoli NBA. L’ultimo la scorsa stagione con i Cleveland Cavaliers, primo titolo nella storia per la franchigia dell’Ohio.
La stella NBA, in una recente intervista per The Associated Press, ha parlato di vari argomenti tra cui Michael Jordan e la sua voglia di raggiungerlo e, perché no, superarlo. James aspira a Jordan da quando era un bambino, come ogni altro giovane giocatore di basket… tutti vogliono essere come Mike.

LeBron dopo aver vinto la finale NBA 2016
LeBron ha spesso rifiutato i confronti evidenti fra lui e Jordan, ma poco dopo aver vinto il terzo titolo della sua carriera, aveva dichiarato a Sports Illustrated che “la mia motivazione è quel fantasma che sto inseguendo. Il fantasma che ha giocato a Chicago”.
Ovviamente si stava riferendo a Sua Maestà. Il desiderio di LeBron di superare la leggenda dei Bulls non dovrebbe essere visto come qualcosa di insolito. Tutti noi dovremmo desiderare di raggiungere il massimo livello, come lui stesso afferma.
In qualsiasi lavoro, tutti pensiamo ‘Oh, io aspiro ad essere quel tizio perché faceva bene questo lavoro.’ E io mi sono sempre detto: ‘Ecco, questo sarà il mio obiettivo personale, utilizzerò la passione che mi ha dato sin da bambino come motivazione per arrivare dove lui è arrivato. E questo non è mai cambiato. Questo è il mio obiettivo personale ed è lì che voglio arrivare.
James ha poi dichiarato che, a seguito dei recenti ritiri di Kobe Bryant, Tim Duncan e Kevin Garnett, ha pensato per la prima volta al momento in cui sarà lui a ritirarsi.
Sì, sarà la mia annata la prossima (a ritarsi, ndr).
L’intervistatore ha poi fatto riferimento ad una possibile caduta dei Cavaliers, d’altronde non erano mai arrivati così in alto.
Sono affamato come lo ero prima. E’ come se non avessi vinto. Molti si rilasserebbero, ma se tu lavori così duramente e vedi i risultati ti dici ‘Perché non provare ancora quella sensazione?’
Infine, quando gli viene chiesto se si sente bene per poter giocare altri 10 anni, risponde:
Sì, così avrò la possibilità di giocare con mio figlio o contro di lui.
E noi, dopo tutti i recenti ritiri, non possiamo far altro che sperare di vederlo in campo ancora per molto.

