Kevin Durant ha finalmente parlato del motivo per cui ha lasciato Oklahoma City in una recente intervista per la rivista Rolling Stone. Durant è stato fedele alla squadra che lo aveva draftato nel 2007 per diversi anni. Quando nel 2011 il suo contratto da rookie era finito aveva firmato nuovamente con i Thunder e li aveva trascinati alle NBA Finals nel 2012.
I Thunder erano vicini a poter vincere il titolo, ma l’organizzazione decise di dare James Harden agli Houston Rockets. Questa fu una scelta cruciale secondo KD. Invece di cercare giocatori importanti per poter diventare più competitivi, i Thunder sacrificarono parte del loro talento per risparmiare soldi e chiesero alle loro superstar di fare ancora di più.

Stephen Curry, Andre Iguodala e Kevin Durant.
Quello che successe dopo lo sappiamo. Gli Oklahoma City Thunder non riuscirono più a tornare alle Finals e Durant, quest’estate, non ne voleva più sapere. Anche la mamma di Durant è stata intervistata e ha detto:
Per nove anni non ha mai detto una parola contro quel team. Amava quei ragazzi e quella città. Ma quest’estate mi ha detto: ‘Mamma, non posso continuare a farlo. Loro non sono in questa cosa con me, non siamo uniti come prima. Sento di aver bisogno di qualcosa di diverso’.
I Golden State Warriors sono diversi. La scorsa stagione hanno sconfitto i Thunder in 7 partite nella finali di conference, per poi perdere le finali contro i Cleveland Cavaliers.
Dopo gara 7 ho chiamato il mio agente e gli ho detto: ‘Accidenti amico, e se fosse Golden State?’. Quando le altre squadre prendevano veterani, giocatori esperti, noi ad Oklahoma City andavamo a cercare giovani.
Poi, Kevin, conferma che non sarebbe mai andato a Golden State se avessero vinto il titolo la passata stagione.
Sono dannatamente sicuro che non sarei andato lì se avessero vinto.
Sono andato lì perché si vedeva che tra di loro si piacevano così tanto che ho pensato che sarebbe stato bellissimo far parte del loro gruppo.
Infine, il nuovo giocatore dei Warriors, ha rivelato che non era così legato a Russell Westbrook come molti di noi pensano:
Abbiamo passato belle cose insieme in questi anni. Ma lui aveva i suoi amici, e io avevo i miei.
Insomma, Kevin Durant si era stancato dell’organizzazione di Oklahoma City, che, invece di costruire una squadra più competitiva, ha sempre mantenuto lo stello livello. Inoltre era molto affascinato dai Warriors e probabilmente aveva bisogno di una squadra più unita rispetto ai Thunder.

