Home NBA, National Basketball AssociationEurolega: Le otto escluse dai playoff

Eurolega: Le otto escluse dai playoff

di Mirko Pellecchia

La scorsa settimana si è conclusa la regular season di Eurolega con il Real Madrid che ha chiuso al primo posto in questo nuovo formato che, nonostante qualche autorevole critica, sembra tutto sommato funzionare.

Alle sue spalle il CSKA della coppia Teodosic & De Colo seguito a sua volta dall’ Olympiakos dell’intramontabile Spanoulis.

Oggi però vogliamo soffermarci sulle squadre che, tra colpi di scena, delusioni e disastri preventivati, sono rimaste fuori dalle magiche prime otto.

Ad inizio stagione, nella nostra preview stagionale avevamo dato fuori dai playoff, nell’ordine, Galatasaray, Maccabi Tel Aviv, Baskonia, Bamberg, Milano, Unics Kazan, Stella Rossa Belgrado e Zalgris Kaunas.

Andiamo a scoprire come è andata in realtà a finire!

 

16- OLIMPIA MILANO

All’ultimo posto troviamo l’unica rappresentate italiana, l’Olimpia Milano. Nel nostro raking l’avevamo proiettata al tredicesimo posto invece i milanesi hanno chiuso la stagione regolare al fondo della classifica.

Jasmin Repesa – Olimpia Milano

I numeri, come sempre, non mentono mai e dalla loro lettura si può capire tanto sulla stagione dell’Olimpia Milano. Deludente fino ad un certo punto poichè, a fronte di facili entusiasmi, guardando realisticamente la concorrenza non sembrava così scontato un posto ai playoff, anzi.
Di sicuro però questa stagione può essere assai idnicativa per il futuro.

8-22 ed ultimo posto.
195 è il differenziale negativo tra punti segnati e punti subiti. Nelle ventidue sconfitte questo numero sale incredibilnente con oltre 11 punti di media di scarto.
In sole 5 occasioni Milano ha perso entro 5 punti, due volte lo ha fatto entro i 7: le altre sconfitte sono state quasi sempre nettissime.
Rimangono 15 gare perse con oltre 14 punti di scarto.
Dalla lettura di questi freddi numeri bisogna tirare una linea e ripartire.
La colpa di questo tonfo? Non di certo di una sola persona.
Però nonostante la stanchezza sia vera, questa non deve essere un alibi.
Gli infortuni ci sono stati ma nemmeno loro bastano per giustificare questo cammino.
Le scelte e le decisioni su giocatori e roster sonno lì, sotto gli occhi di tutti.
E dicono ultimo posto in Europa.

 

15- UNICS KAZAN

Al quindicesimo posto c’è l‘Unics Kazan. 

Keith Langford – Unics Kazan

La nostra previsione non si è discostata molto dalla realtà avendoli dati come quattordicesimi.

I russi si presentavano ai nastri di partenza dopo un anno, con un budget molto ridotto (dodicesimo su sedici) e con il solo Keith Langford come stella.

L’ex Olimpia ha fatto registrare una stagione, offensivamente parlando, clamorosa chiudendo al primo posto per punti segnati (21.75 ppg in 28 gare), per tiri da due punti tentati e segnati, per falli subiti, per tiri liberi tentati e segnati e facendo registrare anche il suo carrer high di 36 punti contro il CSKA Mosca.

Langford a parte, i russi han fatto vedere ben poco chiudendo anche loro a quota 8 vittorie e 22 sconfitte.

Le ambizioni non erano di certo molte, se non quella di dar filo da torcere alle big ma, alla fine, anche questa è stata tradita.

 

14- MACCABI TEL AVIV

Scalando la classifica troviamo il Maccabi Tel Aviv.

Andrew Goudelock – Maccabi Tel Aviv

Dire che ha vissuto una stagione travagliata è al quanto riduttivo.

Per come si presentava al via, eravamo abbastanza ottimistici sulla buona riuscita di questa squadra dandoli come decimi.

I tanti infortuni e i cambi di allenatore però hanno condizionato inevitabilmente una squadra che, alla fine, si è dimostrata essere costruita male.

Andrew Goudelock si è confermato su certi livelli, con 17 punti messi a referto per allacciata di scarpe, ma è mancato l’apporto di giocatori chiave come Weems e Alexander, spesso fermi ai box per problemi fisici.

 

 

13- BROSE BAMBERG

Il Bamberg del duo italiano Trincherei-Melli ha chiuso invece al tredicesimo posto rispettando, tutto

Niccolò Melli – Bamberg

sommato, le attese avendoli proiettati in dodicesima piazza.

I tedeschi, tuttavia, sono rimasta in corsa fino alla fine per la post season risultando essere la squadra che ha perso più partite negli ultimi minuti con lo scarto minore.

Nonostante l’esplosione di Niccolò Melli, al Brose sembra mancare ancora quel pizzico di esperienza e di leadership in più per poter competere davvero per le posizioni che contano.

Melli, volto e simbolo ormai della squadra, ha disputato una regular season fenomenale giocando (e partendo titolare) in tutta e 30 le partite, rimanendo in campo per 30 minuti e mettendo a referto 11.5 punti, 7.4 rimbalzi e 2.6 assist.

La sensazione è che, se verrà riconfermato questo gruppo, con un paio di innesti mirati Trinchieri potrebbe finalmente consacrarsi dando l’assalto al vertice.

 

12- GALATSARAY

Al dodicesimo posto si colloca il Galatasaray.

Austin Dare – Galatasaray

Nella nostra visione ottimistica, i turchi avrebbero dovuto dar battaglia  per entrare tra le prime otto fino alla fine invece hanno chiuso la stagione con solo 11 vittorie all’attivo.

Il Gala arrivava a questa Eurolega dalla porta principale essendo vincitrice dell’Eurocup.

Il budget era di quelli importante, il roster sembrava essere completo ma alla fine la stagione si è rivelata essere un disastro.

Quella che è mancata, principalmente, è la chimica che non si è venuta a creare tra i pochi giocatori rimasti della passata stagione (Guler, Micov, Schilb e Koksal) e i nuovi arrivati.

 

11- BARCELLONA

In undicesima pizza c’è il Barcellona.

Juan Carlos Navarro – Barcellona

Un disastro assoluto. Nessuno avrebbe mai pensato di vederli così in basso in classifica, mai.

Nel nostro raking era addirittura quarto.

Gli infortuni non sono quasi mai un alibi ma in questo caso non si può fare a meno che tirarli in ballo.

Gli unici a rimanere in piedi fino alla fine sono stati Rice, Tomic, Claver e Koponen mentre tutti gli altri giocatori non superano le 22 partite giocate.

Vari sono stati anche i problemi all’intero dello spogliatoio con Dorsey che è stato licenziato a seguito di un suo post  polemico pubblicato su Instagram e con Bartzokas che è arrivato a multare tutta la squadra.

Di positivo c’è solo la stagione di Rice che ha chiuso con 13 punti e 5 assist di media e la pietra miliare di Juan Carlos Navarro che ha raggiunto, proprio nell’ultima giornata contro il Fenerbahce, quota 4000 punti.

L’imperativo anche qui è ripartire ma bisogna prima capire da chi. La conferma di Bartzokas sembra essere tutt’altro che scontata…

 

10- ZALGRIS KAUNAS

Continuando a salire troviamo lo Zalgris Kaunas.

Paulius Jankunas – Zalgris Kaunas

Stagione più che positiva per i lituani, dati da noi addirittura sul fondo della classifica.

Coach Jasikevicius è riuscito a compattare un gruppo che ha in dote il giusto mix di giovani e veterani trascinandolo a sole due partite dalla post season.

Jankunas si è dimostrato ancora una volta il vero leader della squadra chiudendo una stagione da 13 punti e 6 rimbalzi di media in 23 minuti di impiego, partendo titolare in tutte le partite disputate.

Nell’ultima giornata lo Zalgris si è addirittura preso il lusso di andare a vincere in casa del Baskonia, compromettendo la posizione finale degli spagnoli.

Ai lituani, alla fine, è mancata principalmente, più che l’esperienza, la profondità della panchina.

 

9- STELLA ROSSA BELGRADO

L’ultima esclusa dai playoff è la Stella Rossa Belgrado.

Marko Simonovic – Stella Rossa Belgrado

I serbi hanno sorpreso tutti giocandosi l’accesso alle prime otto fino all’ultimo giorno di stagione regolare.

Nonostante fossero arrivati alle Top16 nella passata stagione, non partivano con i favori del pronostico viste le partenze di Miller, Zirbes e Kinsey.

Invece gli uomini di Radonjic, guidati da Simonovic, hanno sbaragliato la concorrenza mettendo a segno un filetto di ben 7 vittorie consecutive, a cavallo tra la 14esima e la 20esima giornata, in cui hanno battuto squadre del calibro di CSKA Mosca, Real Madrid, Baskonia e Panathinaikos.

Purtroppo alla Stella Rossa è mancata la continuità necessaria da lì in poi per mettere in cassaforte la qualificazione, compromettendo il proprio cammino contro Efes, Barcellona e Darussafaka con quest’ultimo che si è qualificato al loro posto.

Da sorpresa della passata stagione, la Stella Rossa si è confermata come solida realtà.

A questo punto manca davvero poco per il definitivo salto di qualità.

 

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