Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsInside the duel: Golden State Warriors vs Portland Trail Blazers

Golden State Warriors-Portland Trail Blazers atto secondo. Dopo la semifinale di conference della passata postseason (vinta dalla banda di Steve Kerr 4-1) che è stato il primo incrocio tra queste due franchigie a livello di playoff, ecco che la storia si ripete, questa volta però al primo turno. Sulla Baia c’è entusiasmo e voglia di rivalsa dopo la pesantissima rimonta subita l’anno scorso nelle Finals ad opera dei Cavs,quindi, complice anche il ritorno tra gli arruolabili di KD, Curry e compagnia vorranno partire subito forte per mettere le cose in chiaro già dalle prime partite. D’altro canto i Portland vengono dalla “solita” rincorsa post All Star game guidata dall’indomabile Damian Lillard, che nell’ultimo mese e mezzo è decisamente “on fire”. In regular season Durant e company hanno vinto tutti i 4 scontri diretti disputati, 2 dei quali in maniera piuttosto netta.

 

LA REGULAR SEASON DEI WARRIORS

  • Record: 67-15 (36-5 in casa, 31-10 on the road)
  • Offensive rating: 115.6 (1st)
  • Defensive rating: 104.0 (2nd)
  • Team leaders: Stephen Curry (25.4 PTS), Kevin Durant (8.3 REB), Draymond Green (7 AST)

 

LA REGULAR SEASON DEI TRAIL BLAZERS

    • Record: 41-41 (25-16 in casa, 16-25 on the road)
    • Offensive rating: 110.3 (11th)
    • Defensive rating: 110.8 (24th)

 

  • Team leaders: Damian Lillard (27 PTS), Jusuf Nurkic (10.4 REB), Damian Lillard (5.9 AST)

 

IL DUELLO

L’attacco atomico di Golden State sarà un rebus di difficile soluzione per i Trail Blazers. Tante, troppe le opzioni offensive dei californiani, che hanno un sistema offensivo ben collaudato e molto efficiente,una circolazione di palla ed una transizione con pochi eguali, oltre all’incredibile dose di talento dei singoli. Per Portland riuscire a gestire contemporaneamente Curry, Thompson, Durant e Draymond Green sarà davvero difficile. Soprattutto perché sono tutti giocatori che aprono il campo e di conseguenza allungano le distanze per gli aiuti ed i close out, a maggior ragione contro una difesa che ha il 24esimo defensive rating della lega. La chiave per i Trail Blazers sarà sicuramente nella gestione del ritmo e nel riuscire ad arginare la transizione micidiale dei californiani.

L’attacco dei Warriors gode di tante, tantissime soluzioni offensive: per i Trail Blazers sarà un’ardua impresa tener d’occhio tutti i frombolieri della Baia.

 

Per far questo devono limitare al massimo le palle perse attive ed i tiri forzati, mandare subito un uomo sul palleggiatore e prendere immediatamente gli accoppiamenti difensivi. Anche Golden State però potrebbe avere i propri grattacapi in difesa. Un backcourt formato da 2 giocatori pericolosissimi come Lillard e McCollum potrebbe costringere Curry (che è l’anello debole difensivo) agli straordinari. Con 2 guardie così letali infatti, coach Kerr non ha nessun giocatore meno pericoloso dove poter dirottare Steph per non esporlo troppo difensivamente, e questo alla lunga potrebbe rappresentare un problema. Inoltre c’è da valutare l’incognita Pachulia sotto la plance poichè non è né Bogut né tanto meno Ezeli, oltre al fatto che si tratta del primo vero banco di prova con una contender a livello di playoff NBA per il georgiano. Questo porterà sicuramente coach Kerr ad utilizzare il tanto amato death line-up con Green da numero 5 e Durant da numero 4 nei momenti chiave dei match e della serie, ma anche con questo assetto i Warriors potrebbero avere difficoltà a livello fisico, soprattutto sui rimbalzi.

Il controllo delle plance è un altro aspetto fondamentale di questa sfida: se Portland riesce ad andare a rimbalzo offensivo con continuità, di conseguenza toglie transizioni agli avversari, di contro, se i Warriors riescono a limitare a rimbalzo in attacco i Trail Blazers allora la serie può avere vita breve. Sui Trail Blazers potrebbero pesare le condizioni fisiche di Nurkic, (attualmente infortunato) arrivato a febbraio dai Nuggets ed autore di un ottimo finale di stagione. Potrebbe rientrare nel corso della serie, ma al momento non c’è ancora nulla di certo.

Analizzando i duelli individuali, quello che sicuramente può avere più impatto sulla serie è Curry vs Lillard. A Damian spetta l’arduo compito di guidare l’attacco di Portland e riuscire a convincere i suoi che possono battere i Warriors 4 volte in 7 gare. Curry invece deve riuscire ad essere decisivo come sempre in fase offensiva senza diventare un problema nella propria metà campo, perché è sicuro che Portland cercherà di tirarlo dentro nella maggior parte delle proprie situazioni d’attacco.

Stephen Curry, Damian Lillard

Stephen Curry contro Damian Lillard.

Sicuramente Golden State parte favorita per tutta una serie di motivi che non è neanche il caso di elencare ma i playoff NBA sono spettacolari proprio perché non c’è nulla di scontato. I Trail Blazers non hanno nulla da perdere e combatteranno sicuramente al massimo delle proprie potenzialità per provare a fermare la corazzata della baia.

 

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