“Ma le rose senza spine vanno a batterie?” era uno dei divertenti giochi di parole che chi scrive si porta dietro dalla gioventù, da quella che sembra un’altra epoca. Così, anche la Virtus deve chiedersi se Roseto sia senza spine o vada a batterie.
Non è una domanda scontata, e non ha una risposta prevedibile.
QUI VIRTUS BOLOGNA
Stranamente, il miglior acquisto della Segafredo in vista dei playoff non è stato Stefano Gentile. È stato Klaudio Ndoja.
Intendiamoci, il play della Nazionale ha fatto vedere di che pasta è fatto. Non c’è dubbio che il suo apporto sia stato un upgrade: ha taglia fisica, raziocinio, esperienza.
Tuttavia, è stato la voce narranti di “La morte è certa, la vita no” a portare una dimensione in più ai bianconeri. Quella bidimensionalità di lungo che si apre, da 4 tattico.
Avrebbe potuto essere un fattore fin da inizio stagione, invece il sfortune hanno tenuto fuori il lungo italo-albanese. Che comunque in quattro partite di post season finora ha scritto 10.8 di media.
Quello che ha fatto, per dire, Rosselli, che con Nodja forma una coppia di ali compatibili e complementari.
Da lì si innestano Lawson lungo moderno o Michelori lungo antico, Umeh realizzatore completo o Spizzichini di rottura.
Se la Virtus vuole volare, dovrà ali robuste.
QUI ROSETO
L’Abruzzo è una terra che ama il basket. Teramo, Roseto, ma anche Chieti, Ortona, Pescara quando c’era.
Forse per questo, per questa tradizione che nella maggior parte dei casi comporta competenza, gli squali abruzzesi non sono una squadra che vive e muore con i suoi americani.
Intendiamoci: Smith segna pur sempre un terzo dei punti della squadra. Poi però dietro ci sono Fultz e Amoroso: due ex-nazionali, che conoscono la categoria, che hanno usano l’età come tempo a favore e non a sfavore.
Il primo un passato in Fortitudo suo padre fu stella Virtus negli anni Settanta, mentre Amoroso ha giocato su entrambe le sponde in tempi e momenti societari diversi.
Piazza e Casagrande ancora non hanno passato i trenta, ma sono ugualmente due soldati di tante battaglie.
Roseto ha una rotazione ristretta e questo può essere una moneta a due facce: la certezza del turn over o il rischio di asfissia.
Un pre-derby, nel caso.

