I BOSTON CELTICS SONO ANCORA VIVI
Si può dire che i Boston Celtics, dopo le prime due gare contro Cleveland, non abbiano avuto un inizio di Finale di Conference molto felice.
I ragazzi di Brad Stevens, dopo aver perso pesantemente le prime due gare, hanno visto anche Isaiah Thomas abbandonare la competizione per un infortunio all’anca, problema che il piccolo campione si portava dietro da Marzo.
Nonostante tutte queste sventure, i Boston Celtics ieri sono riusciti a portarsi a casa un’importantissima Gara 3, battendo i Cleveland Cavaliers con il risultato di 111-108.
La vittoria è arrivata dopo una strepitosa rimonta di 21 punti conclusa con la bomba di Avery Bradley allo scadere del tempo; la squadra di Brad Stevens ha dimostrato un ottimo gioco corale e ha fatto capire ai propri avversari che non lascerà la battaglia per il titolo così facilmente.
Il coach di Boston si rifiuta di pensare che la serie, nonostante la vittoria, sia chiusa:
“La vittoria è il risultato dell’unione di tutti questi ragazzi. Molti di loro stanno cercando di sfruttare al massimo l’opportunità di esser decisivi in partite playoffs. Stanno lavorando umilmente e faranno di tutto per dar filo da torcere ai propri avversari”.
MARCUS SMART: CHE PRESTAZIONE !
Marcus Smart è stato di certo uno dei fattori principali di questa vittoria, aiutando la sua squadra con 27 punti, 7 assist e 5 rimbalzi.
Smart ha sparato ben 7 bombe, diventando un vero e proprio pericolo per la difesa di Cleveland, che durante l’azione del Buzzer Beater ha deciso di raddoppiarlo, lasciando libero Avery Bradley.
Dopo la partita, il numero 36 di Boston dichiara alle agenzie locali:
“Ognuno in questa squadra era convinto che non ce l’avremmo fatta ma poi abbiamo avuto una reazione e insieme abbiamo lottato”.
“Abbiamo scelto di combattere insieme e giocare da squadra unita e, come ha detto Avery, ci siamo aiutati a vicenda” continua Smart, e conclude: “Questo è quello che abbiamo fatto, dopo le prime due partite ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di reagire. Siamo un gruppo giovane e che vuole combattere”.

