I Chicago Bulls nel corso di quest’estate hanno perso la loro stella, Jimmy Butler, in una trade che in un primo momento poteva sembrare tutta dalla parte dei Minnesota Timberwolves, e che invece si è rivelata abbastanza equilibrata. Ovviamente JB era l’unica vera speranza per i Bulls di tornare grandi costruendo nel breve tempo una squadra vincente intorno a lui e di attrarre altre superstar a Chicago, in quanto dopo aver perso Butler i Bulls si devono probabilmente preparare a perdere anche Dwayne Wade (non contento della scelta di rifondazione attuata dalla società). Di giocatori come Jimmy non ce ne sono molti, visto che è una superstar nelle due metà campo ed è anche un giocatore adatto per fare gruppo all’interno dello spogliatoio.
Ora il roster dei Bulls è veramente povero ma futuribile: il futuro della squadra passa dalle mani di Kris Dunn, Zach Lavine e Lauri Markkanen. Ma non solo, le buone promesse ci sono, e sono state autentiche rivelazioni o firme di convenienza: Diamond Stone è stato l’ultimo ad essere messo sotto contratto, Antonio Blakeney, giocatore che si è messo in luce durante la Summer League, anche ha trovato un contratto come Arcidiacono (two way). Con loro dalla free agency è arrivato anche l’ex Lakers David Nwaba, giocatore che potrebbe fare comodo alla squadra. Un gruppo giovane, pieno di incognite.
Oltre a loro ci sono le ultime scelte al draft: Bobby Portis, Danzel Valentine, Felicio, ma anche e soprattutto Zipser. Con loro è tornato a Chicago anche Justin Holiday sacrificato dai Bulls nella trade per Derrick Rose. A completare il roster due esperti giocatori, uno sotto canestro, come Robin Lopez, ed uno nel reparto guardie, ovvero Wade.
Ma prima della chiusura del termine ultimo per effettuare il buyout, probabilmente i Bulls perderanno anche DWade. La franchigia ha smobilitato, ha deciso che con Rondo-Butler-Wade e prima con Rose-Pau Gasol-Noah-Butler non si poteva interrompere il regno del Prescelto. Per questo motivo una scelta giusta è stata quella di scambiare il giocatore, l’uomo franchigia per provare a gettare le basi per un futuro luminoso: visto il livello altissimo del prossimo draft, l’esplosione ad eurobasket di Lauri Markkanen, il lavoro individuale fatto da Zipser, che ha saltato proprio la competizione europea per lavorare sul suo fisico, se i Bulls vinceranno le scommesse Dunn (giocatore da rilanciare) e LaVine tornerà a pieno regime migliorando le sue lacune difensive, allora a Chicago potranno ritornare a puntare i playoffs con molto più ottimismo. Che ci sia davvero un piano dietro queste scelte e trade?

