Micheal Jordan alla vigilia della nuova stagione torna a parlare della nascita dei “superteams” formatisi in questa sessione estiva di mercato nella Western Conference.
Con gli addii di Paul George e Carmelo Anthony alle rispettive franchigie verso gli Oklahoma City Thunder, l’approdo di Chris Paul ai Rockets e l’arrivo di Kyrie Irving ai Boston Celtics hanno riaperto la discussione sulla nascita dei superteams nella Nba. In queste ultime ore anche Michael Jordan ha deciso da che parte schierarsi sulla vicenda.
Michael Jordan contro la formazione dei “Superteams”
‘His Airness‘ dopo la vicenda riguardante l’annullamento degli inviti alla Casa Bianca da parte del presidente Donald Trump, torna a parlare dei regolamenti e della formazione delle nuove squadre in Nba in una recente intervista rilasciata a Ben Golliver.
Ecco le sue dichiarazioni sulla vicenda rilasciate all’insider di ‘Sports Illustrated‘:
Questi accordi raggiunti anche a poche settimane dall’inizio dei training camp stanno distruggendo l’intera lega. In questa situazione si arriva ad avere una o al massimo due squadre che sono pronte a competere per il titolo. I Warriors e i Cavaliers sono una spanna sopra tutte le altre squadre della lega, che man a mano stanno diventando “squadre spazzatura”. Nonostante alcune franchigie stiano costruendo questi “superteams”, non riusciranno mai a contrastare lo strapotere delle due finaliste dello scorso anno. La nascita di queste “squadre” sta distruggendo la lega e spero che nei prossimi anni si arrivi ad una migliore competitività.

