Inizia con una sconfitta per 75-66 l‘EuroBasket dell‘Italia. Sul parquet della Spyros Kyprianou Arena di Limassol, gli Azzurri restano in partita per tre quarti, prima di mollare la presa e cedere alla squadra di coach Vasileios Spanoulis. L’imprecisione italiana al tiro, la grande intensità ellenica ed un Giannis Antetokounmpo formato MVP sono gli ingredienti grazie ai quali arriva la vittoria.
Grecia – Italia: le chiavi della partita
L’esordio azzurro è stato una partita fatta di strappi, con i ragazzi di Gianmarco Pozzecco sempre costretti a inseguire e mai realmente padroni dell’inerzia. Le percentuali al tiro raccontano bene le molte occasioni sprecate: appena 23 canestri su 65 tentativi dal campo (35%), con un 42% da due (16/38) e un pessimo 26% da oltre l’arco (7/27). Numeri che spiegano una gara vissuta più sulla tenuta difensiva che sulla fluidità offensiva.
A farne le spese è stato soprattutto Simone Fontecchio, principale terminale offensivo dell’Italia. L’ala dei Miami Heat è rimasta a lungo a secco, mettendo a referto appena 4 punti: troppo poco per incidere. Senza i suoi punti, l’attacco azzurro si è aggrappato alle fiammate di Melli, Spagnolo e Gallinari, oltre all’energia di Niang, migliore dei nostri. Proprio il mancato apporto della stella NBA ha pesato enormemente: in una gara rimasta in equilibrio fino all’ultimo, anche solo un paio di canestri in più avrebbero potuto cambiare l’inerzia.
Dall’altra parte, Giannis Antetokounmpo ha fatto la differenza. Il fuoriclasse dei Milwaukee Bucks ha chiuso con 31 punti, 7 rimbalzi e 2 assist, dimostrandosi a tratti immarcabile. L’Italia ha sofferto la sua fisicità in campo aperto e in post basso, pagando anche falli pesanti come il terzo di Gallinari già nel terzo quarto. Nonostante ciò, Giannis ha perso 5 palloni: segnale che la difesa azzurra, almeno a tratti, è riuscita a sporcare i suoi possessi.
Sul piano difensivo, gli Azzurri hanno alternato buone letture — raddoppi tempestivi su Giannis, anticipi sulle linee di passaggio per Sloukas e Dorsey — a blackout costosi. A rimbalzo, il dato complessivo (32 Italia, 31 Grecia) dice equilibrio, ma la differenza è arrivata dal modo in cui i possessi sono stati sfruttati: i fratelli Antetokounmpo hanno capitalizzato quasi ogni extra–possesso offensivo.
All’Italia è mancata continuità in attacco e maggiore attenzione nel contenere l’intensità greca. L’altra faccia della medaglia è però positiva: Saliou Niang ha confermato di essere un’arma nuova, capace di alzare l’energia su entrambe le metà campo, e Matteo Spagnolo ha mostrato coraggio nei momenti caldi.
Per battere avversarie di questo livello servirà però un Fontecchio diverso e, soprattutto, un approccio più cinico nei possessi decisivi.
Il tabellino statistico
Parziali Singoli Quarti: 22-12, 14-20, 20-13, 19-21
Parziali Complessivi: 22-12, 36-32 , 56-45, 75-66
Grecia: Dorsey 6, Larentzakis 3, Toliopoulos 8, Sloukas 9, Kalaitzakis, Papanikolau 3, Katsivelis, Samodurov n.e., G. Antetokounmpo 31, K.Antetokounmpo, T.Antetokounmpo6, Mitoglou 9. Coach: Spanoulis
Italia: Gallinari 8, Melli* 15, Fontecchio* 4, Thompson 3, Spagnolo* 10, Procida ne, Niang 11, Diouf* 4, Pajola* 6, Akele ne. Coach: Pozzecco

