Home Eastern Conference TeamsDawn Staley, retroscena sul colloquio con i Knicks: “Avrei accettato il lavoro”

Dawn Staley, retroscena sul colloquio con i Knicks: “Avrei accettato il lavoro”

di Carmen Apadula

I New York Knicks, mesi fa, hanno sostenuto vari colloqui per trovare il loro nuovo coach.

Hanno voluto vedere Taylor Jenkins, Micah Nori e James Borrego, dopo che gli era stato negato il permesso di parlare con diversi allenatori NBA già sotto contratto. Alla fine hanno assunto Mike Brown, ma tra i papabili allenatori c’era un nome che ha destato interesse fin da subito: Dawn Staley

In occasione di una puntata del podcast Post Moves di Candace Parker e Aliyah Boston, l’allenatrice della squadra femminile della South Carolina ha confermato di aver sostenuto un colloquio. Staley avrebbe anche impressionato lo staff dei Knicks durante il colloquio, ma non è stata considerata per il posto.

Eppure, se la squadra avesse deciso di volerla, lei avrebbe accettato il lavoro.

“Ho fatto un colloquio per i Knicks” ha detto. “È stato lo stesso colloquio che hanno avuto tutti gli altri candidati. Penso di essermela cavata abbastanza bene. Ero ben preparata. Se i Knicks mi avessero offerto il lavoro, avrei dovuto accettare. Non solo per me, ma per le donne. Per aprire questa strada. E sono i New York Knicks. Io sono di Philadelphia, certo, ma sono i maledetti New York Knicks”.

Staley ha poi aggiunto di aver avuto l’impressione di aver danneggiato le sue stesse possibilità ponendo troppe domande durante il colloquio.

“Una delle mie domande è stata: ‘Se mi assumeste come prima allenatrice donna dell’NBA, che impatto avrebbe sul vostro lavoro quotidiano?’. Perché è così, devo saperlo” ha detto. “Perché ti verranno fatte domande che non ti vengono fatte se sei un allenatore uomo. Ci saranno i media, ci saranno tutte queste cose che dovrai affrontare e che non devi affrontare quando assumi un uomo. Questo li ha portati a riflettere. Li ha portati a pensare che forse avevo ragione. Ho sentito l’energia cambiare dopo questo. Così mi sono data la zappa sui piedi da sola con la mia… curiosità, facendo tutte quelle maledette domande. Ma vi dirò una cosa: l’NBA deve essere pronta per l’arrivo di una capo allenatrice donna. Non si può fare un colloquio con qualcuno e dire: ‘La assumeremo’. Probabilmente ho perso il lavoro facendo questa domanda”.

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