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Home Mondiali Basket 2019 Nick Nurse guarda a Canada-Lituania: “Scusa Jonas ma ti devo battere”

Nick Nurse guarda a Canada-Lituania: “Scusa Jonas ma ti devo battere”

di Michele Gibin

Lituania Canada sarà uno dei big match di martedì ai Mondiali FIBA. La squadra di coach Nick Nurse non ha altro risultato ammissibile se non la vittoria, dopo il passo falso nella giornata d’esorsio contro l’Australia.

In un girone di ferro, il gruppo H, l’allenatore dei Toronto Raptors dovrà affrontare Jonas Valanciunas, vecchia conoscenza in Canada e giocatore dei Raps fino al febbraio scorso. Nick Nurse conosce bene il lungo lituano per averlo allenato in veste prima da assistente allenatore e poi da head coach sin dal 2013: “Adoro Jonas, non credo ci sia stato un giocatore con cui sia andato più d’accordo in questi anni che con lui… domani sarò costretto a prenderlo a calci purtroppo!“.

Il tandem sotto canestro Valanciunas-Sabonis potrebbe creare più di un problema al Canada, squadra leggera in area dopo la defezione (causa infortunio) di Kelly Olynyk dei Miami Heat: “Contro l’Australia siamo andati sotto fisicamente, ed è un problema” Così coach Nurse a Donatas Urbonis “Dobbiamo trovare il modo di giocare più alto di loro, e più fisico. Per batterli insomma dovremo giocare incredibilmente bene“.

Per uscire vivi da questo girone dovremo giocare incredibilmente bene” Aggiunge poi il coach di Team Canada.

Nick Nurse: “Conosco Jasikevicius, è già pronto”

Approfittando della sfida contro i lituani, coach Nurse ha speso alcune parole su Sarunas Jasikevicius, ex grande giocatore con Barcellona, Maccabi Tel Aviv e Panathinaikos ed oggi allenatore emergente dello Zalgiris Kaunas.

Il nome di Jasikevicius era spuntato nei mesi scorsi per le panchine vacanti di Memphis Grizzlies e Cleveland Cavaliers, e l’ex fuoriclasse lituano rimane uno degli allenatori europei più quotati ed osservati a livello NBA: “E’ un allenatore pronto, anche se emergente. In passato ci siamo sentiti almeno una dozzina di volte, ho studiato con attenzione le sue squadre ed il modo in cui giocano, e mi è piaciuto quello che ho visto“.

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