I San Antonio Spurs vincono la 47esima partita casalinga consecutiva, 39 in stagione, battendo i Toronto Raptors 95-102 e mettono nel mirino il record dei Warriors, fermi a 54. Nonostante le assenze di Kyle Lowry e Demar DeRozan, i Canadesi giocano un’ottima partita di squadra con ben sei giocatori in doppia cifra e riescono a restare a contatto con gli Spurs fino alla fine: sicuramente questa è un’ottima indicazione per coach Casey in ottica playoff. Tra le fila dei Texani invece dominano sempre Kawhi Leonard, autore di 33 punti, e LaMarcus Aldridge che mette a referto 31 punti e 15 rimbalzi. Entrambe le squadre sono già praticamente sicure del secondo posto in classifica nelle rispettive conference, manca solo la matematica.

Aldridge e Leonard, protagonisti della grande stagione di San Antonio
I Miami Heat, privi di Dwyane Wade, cadono in casa dei Portland Trail Blazers con il punteggio di 93-110 e scivolano al quinto posto in compagnia dei Boston Celtics, a mezza partita di distanza da Charlotte Hornets ed Atlanta Hawks. Partita sottotono per tutta la squadra di coach Spoelstra, fatta eccezione per un ottimo Hassan Whiteside da 20 punti, 13 rimbaalzi e 4 stoppate. Tra le fila avversarie, oltre ai 24 punti dell’ormai solito C.J. McCollum, va sicuramente sottolineata l’ottima prova di Mason Plumlee, autore di alcune giocate di livello (da vedere l’azione in cui ruba palla e va a schiacciare in contropiede, rarità assoluta per un centro) e sempre più cardine della manovra della squadra di coach Stotts, come dimostrano i 5 assist messi a referto. Con questa vittoria, la quarta consecutiva, Lillard e compagni si portano a due partite e mezzo di vantaggio da Dallas e Utah e ad appena mezza di svantaggio da Memphis: i Grizzlies stanno infatti attraversando un periodo nero con 2 sole vittorie nelle ultime 10 partite e 5 sconfitte consecutive, ora i Blazers credono nel sorpasso.
I fatti più succulenti della notte accadono però ad Est, dove i Chicago Bulls cadono in casa contro i Detroit Pistons con il punteggio di 94-90. Alla franchigia dell’Illinois, che come al solito ha dovuto fare i conti con molte assenze, non basta una prova sontuosa di Jimmy Butler, autore di una strepitosa tripla doppia da 28 punti, 17 rimbalzi e 12 assist. Ottima prova corale invece per il quintetto di Motown dove tutti i giocatori vanno in doppia cifra, è però allarme rosso per quanto riguarda la panchina: dalle riserve infatti sono arrivati appena 11 punti, decisamente troppo pochi se si vuole fare strada nella postseason. Drummond e compagni infatti sono ora al settimo posto con due partite e mezzo di vantaggio dal nono posto dei Bulls e mezza dall’ottavo dei Pacers.
La squadra di coach Vogel ha infatti regolato i Philadelphia 76ers con il punteggio di 115-102. Canaan e compagni hanno cercato in ogni modo di conquistare la decima vittoria stagionale ma l’ultimo quarto della franchigia di Indianapolis è stato a dir poco strepitoso: sono stati infatti 41 i punti messi a segno negli ultimi 12 minuti contro i 25 subiti. Da sottolineare l’ottima prestazione di C.J. Miles con ben 25 punti dalla panchina.
Nell’ultima partita della notte i Sacramento Kings, nonostante abbiano dovuto fare i conti con le assenze di Rondo, Cousins e Belinelli, battono i Denver Nuggets con il punteggio di 115-106. Da sottolineare la prestazione di Rudy Gay, tornato finalmente ai suoi livelli abituali, autore di 25 punti e 9 rimbalzi.

