Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersDialettica di Cleveland Cavaliers-Golden State Warriors

Dialettica di Cleveland Cavaliers-Golden State Warriors

di Andrea Ranieri

Antitesi, l’idea che esce da se stessa: Cleveland Cavaliers

Nella propria dialettica, l’idea, a un certo punto, esce da se stessa, con la necessità di affrontare il proprio opposto. L’idea di gioco dei Cleveland Cavaliers costituisce l’antitesi di quella dei Golden State Warriors, almeno nei suoi principi. La difesa, per quanto importante, non è efficace come quella del team della Baia. L’attacco parte da una base diversa, quella costituita da James, Irving e Love. Le tre stelle hanno licenza di giocare in isolamento e imperversare nell’area avversaria. E sono proprio queste giocate che attirano le attenzioni della difesa e aprono il campo per i tiratori. Il tiro da tre punti qui non è la causa scatenante, ma la conseguenza naturale. E mai come quest’anno i Cavs stanno portando ad alto livello la loro idea di gioco. I Big Three producono 70 punti a partita e la squadra tira col 40% da tre punti. Risultato? Record di 22-6 e nove vittorie nelle ultime dieci partite. Se i Warriors arrivano al Match in forma, Cleveland non è da meno.

Sintesi >>>

Come nelle Finals, Kyrie Irving sarà determinante nel match di Natale per condurre i Cleveland Cavaliers alla vittoria

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