De’Aaron Fox
Al suo sesto anno con i Kings, ma mai chiamato per l’All-Star Game. De’Aaron Fox quest’anno potrebbe aspirare ad essere votato come una delle riserve nella partita delle stelle per la prima volta in carriera. A valorizzare le sue prestazioni è anche l’andamento generale della squadra che per la prima volta dopo 17 anni ha delle concrete possibilità per i playoffs.
La squadra californiana è infatti sesta a Ovest con un record di 17 vittorie e 15 sconfitte e parte del merito è sicuramente di Fox, perno e regista della squadra. In questa stagione è andato 7 volte oltre i 30 punti e sta mantenendo una media di 23.2 punti (seconda migliore in carriera), 5 rimbalzi (migliore in carriera) e 5.5 assist con il 50% dal campo (migliore in carriera).

Tyrese Haliburton, miglior assistman NBA
Tyrese Haliburton
Sicuramente tra i giocatori più in forma e migliorati della stagione, in corsa anche per il premio di Most Improved Player. Spesso si dice che non solo i numeri parlano, ma in questo caso dicono fin troppo: 20.4 punti (migliore in carriera) e 10.3 assist (migliore in carriera) di media a partita, 40% da tre punti, 20 volte con più di 10 assist di cui 19 in doppia doppia e per il momento anche miglior assistman della lega.
Gli Indiana Pacers al momento sono ottavi in piena corsa per un posto ai playoff e Tyrese Haliburton ha la squadra nelle sue man, la sua convocazione sarebbe fra le più meritate di tutte.

