Robert Covington: tradito dalle aspettative
La crew di NBA on TNT è letale: quando dice che vincerai tu, finisce che perdi anche se gareggi da solo. Shaq, Wade, Kenny Smith e Ernie Johnson sposano la causa di RoCo, rappresentante della sua alma mater Tennessee State, un college HBCU, e puntano tutto su di lui. Covington annuncia prima della sua gara una borsa di studio da 25mila dollari a due studenti di Tennessee State, poi indossa la maglia dei suoi Tigers. E perde subito.
Julius Randle: l’importante è partecipare
Meritatissima convocazione per Julius Randle, e lui cerca di godersela tutta: partecipa allo Skills Challenge ma Sabonis gli fa mangiare la polvere, prova ad aiutare Obi Toppin alla gara delle schiacciate ma non basta, la partita la gioca per 13 minuti e 4 punti totali. Ma esserci è un traguardo importante per la star dei Knicks, il riconoscimento di uno status.
Mike Conley: a un passo dal colpo gobbo
Dopo 14 stagioni, giustizia è fatta anche se a discapito degli infortunati Anthony Davis e Devin Booker: Mike Conley Jr è un All-Star, sarebbe dovuto accadere anni fa ma la Western Conference è un postaccio se sei uno dei 10 (forse) giocatori NBA non in grado di schiacciare. Conley voleva esserci e ha rischiato il colpo gobbo andando a tanto così dal battere Stephen Curry in una gara di tiri da tre punti. A Steph è occorso tutto l’orgoglio del campione per spuntarla.

