Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Chi è Jalen Suggs: il (quasi) eroe delle Final Four che ha fatto sognare gli Zags

Chi è Jalen Suggs: il (quasi) eroe delle Final Four che ha fatto sognare gli Zags

di Giovanni Oriolo
Jalen Suggs

I numeri di Jalen Suggs, il prospetto più solido tra i top 5

Una sola stagione di college è bastata per dimostrare che Jalen Suggs è un giocatore che potrà dire la sua nella NBA in futuro. Probabilmente di quelli pronosticati in top 5 è quello con il minor margine di miglioramento. Però è senza dubbio anche il giocatore meno grezzo, più pronto e solido, oltre che quello a minor rischio “bust”.

A favore della sua causa c’è il college di provenienza: Gonzaga. L’università dello stato di Washington è conosciuta, ancora prima che per essere un college che mette in mostra ed esalta i talenti, come una scuola che sa allenare e sviluppare talenti. Tra le file dei Bulldogs si ricordano principalmente lunghi (Kelly Olynyk, Domantas Sabonis, Zach Collins, Rui Hachimura sono solo gli ultimi) ma coach Mark Few è uno dei migliori nello sviluppare il potenziale dei singoli e ha saputo fare un ottimo lavoro anche con Suggs.

In questa stagione Suggs ha disputato 30 dei 32 incontri giocati da Gonzaga, tenendo una media di 28.9 minuti, 14.4 punti, 5.3 rimbalzi, 4.3 assist e 1.9 rubate. Il tutto tirando con il 33.7% da 3 (su 3.5 tentativi a partita), il 50.3% dal campo (su 10 tiri tentati) e il 76.1% ai liberi. Il tiro da fuori, ma ancora di più quello dalla lunetta sono due fondamentali sui quale Jalen deve assolutamente lavorare se vuole puntare a diventare un All-Star ai piani alti. Per lui due partite in doppia doppia (punti e assist) e quattro triple doppie sfiorate, tutte le volte perché fermatosi a 8 rimbalzi.

Le sue prestazioni migliori sono state quella in regular season contro Iowa (27 punti, 4 rimbalzi, 7 assist, 3 rubate e 7 su 10 da 3) e quella alle Elite 8 contro USC (18 punti, 8 rimbalzi, 10 assist e 7 su 11 dal campo). Ma l’emblema della stagione di Jalen Suggs rimarrà la semifinale delle Final Four contro UCLA, vinta per 93-90 all’overtime grazie a una sua tripla sulla sirena. Canestro che è valso a Gonzaga l’accesso in finale, la seconda della storia dell’ateneo dopo quella del 2017 persa contro UNC.

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