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‘Morfeo’ e il suicidio sventato
Ai tempi di Detroit, prima quindi del passaggio ai Bulls di Jordan e Pippen, Rodman soffrì di depressione. Completamente svuotato nell’animo. Non riuscì a quel tempo a gestire la sempre crescente pressione addossatagli soprattutto dai media. Il basket non bastò più per tenerlo accesso, ‘vivo’. Correva l’anno 1993. Tale senso di sofferenza lo portò addirittura a pensare al suicidio. Si narra che fu trovato nel parcheggio del palazzetto di Auburn Hills, dentro la sua auto, con la canna del fucile appoggiata alla bocca. E con una lettera d’addio sul sedile posteriore. Ma poco prima di compiere l’estremo gesto, fu assalito dal sonno (ascoltando i Pearl Jam)che quindi, gli salvò la vita.

