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Focus Toronto Raptors: i canadesi sono ancora lì…

di Andrea Esposito

Il rendimento dei Toronto Raptors campioni in carica in questa prima metà di stagione è stato sorprendente. Vincere il primo titolo della propria storia dopo aver salutato il tuo giocatore simbolo ed aver scommesso su un talento cristallino ma avvolto nel mistero sembra la trama di un Oscar invece è la realtà.

Kawhi è arrivato, ha vinto e se n’è andato. Come riprendersi da questa onda d’urto che porta il “2” sulla schiena?

Facile, implementando concetti operai.

Fred VanVleet: il cuore dei campioni

Da quella gara 6 di finali alla Oracle, partita da career-high nei playoff NBA con 22 punti, è cambiata la carriera e la consapevolezza di Fred VanVleet. L’uomo della provvidenza.

Quest’anno è proprio il 23, leader carismatico della squadra insieme al pari ruolo Kyle Lowry. Non a caso sono i due uomini più utilizzati da coach Nick Nurse: rispettivamente 35.9 e 36.6 minuti sul parquet.

Focus Toronto Raptors: VanVleet è perfettamente in grado di mettere in ritmo i compagni.

VanVleet in questi 36 minuti in campo è un giocatore che cambia le partite con la sua grinta, con il suo agonismo. Stiamo parlando di un giocatore che non va analizzato con numeri o percentuali, VanVleet è quel giocatore che sa fare tutte quelle cose che non vanno a tabellino ma che fanno vincere le partite.

La cavalcata della scorsa postseason gli ha dato una carica di autostima incalcolabile, ed in questa stagione dove sia Danny Green che Kawhi non ci sono più lui è stato capace di salire di giri e di prendersi responsabilità importanti per la squadra.

Pascal Siakam: la nuova star

Questa estate i Raptors hanno rivoluzionato il proprio roster (ne parlammo in estate in una swot dedicata). Quando hai la speranza di rifirmare il più decisivo uomo della NBA tendi ad aspettare qualche giorno prima di intavolare ogni trattativa.

In molti addetti ai lavori, dopo la fine della offseason e con l’inizio della stagione, vedevano i Raptors pesantemente attardati nei confronti dei lanciatissimi Bucks ma non solo, spesso ai campioni uscenti venivano preferiti anche i Sixers, spesso, ed i Celtics, alle volte. Se è vero che in Canada non è arrivata nessuna star extra lusso, il salary cap è abbastanza ingolfato per usare un eufemismo, è anche vero che la star i Raptors già la avevano: Pascal Siakam.

L’ala originaria del Camerun già l’anno scorso aveva impressionato tutti vincendo il Most Improve Player, ma quest’anno se è possibile sta giocando ancora meglio. Sta giocando da leader assoluto.

Focus Toronto Raptors: quest’anno le responsabilità sono aumentate, ma Siakam non si è fatto cogliere impreparato.

Nelle 39 partite sin qui giocate il 43 canadese ha messo a registrato 23.7 punti di media (è scontato dire che stiamo parlando della media punti più alta della sua carriera), ma c’è un dato significativo della sua crescita soprattutto offensiva: i punti segnati in questa prima metà stagione sono precisamente 923, nelle prime due stagioni nella lega Siakam in ben 136 gare aveva segnato 818 punti; 15 punti in meno rispetto a quelli segnati nelle  partite disputate quest’anno. Questa si chiama CRESCITA.

Focus Toronto Raptors, le promesse intriganti: Boucher e Anunoby

Coach Nick Nurse ha a disposizione tanti giocatori interessanti, giovani che possono ‘prendere appunti’ da giocatori più esperti.

Gente come Serge Ibaka è estremamente importante in questa squadra. Il lungo congolese naturalizzato spagnolo sta disputando una stagione molto solida: in 40 match disputati i suoi numeri sono di ottima fattura. Oltre ai 15 punti e 8 rimbalzi stupisce l’affidabilità ormai consolidata del suo tiro da fuori, stiamo parlando di un buon 39.6%.

Dall’ex Thunder può e deve imparare un giocatore che sta esplodendo a poco a poco: Chris Boucher.

Boucher è uno dei giocatori in rampa di lancio di questi ‘nuovi’ Toronto Raptors.

L’ala classe 1993 sta giocando con continuità (42 partite e 13.2 minuti di media) dimostrando una spiccata fisicità, ma c’è ancora tanto da lavorare. Altro profilo molto molto interessante è quello che risponde al nome di OG Anunoby. La guardia londinese è ormai titolare in pianta stabile, 48 partite in starting five sulle  49 giocate finora, sta crescendo tantissimo abbinando le sue qualità difensive qualche soluzione offensiva come testimoniano le 3.5  triple tentate ad allacciata di scarpe realizzate col 36.5%.

Insomma, questi Toronto Raptors si stanno attestando come una squadra alquanto intrigante. E poi, nonostante tutto, sono ancora lì

NB: le statistiche utilizzate nell’articolo fanno fede alla data di pubblicazione dello stesso.

 

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