Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiI 15 migliori free agent NBA 2020 dal primo all’ultimo

I 15 migliori free agent NBA 2020 dal primo all’ultimo

di Michele Gibin
free agent nba 2020

NBA free agency 2020, le menzioni onorevoli

Paul Millsap: ha appena incassato gli ultimi 30 milioni di dollari del suo triennale da 90 milioni complessivi, a Denver stravedono per lui e vorrebbero tenerlo in squadra. I soldi a disposizione sono però pochi, e saranno free agent anche Miles Plumlee e Torrey Craig (altro uomo di coach Malone, che sarà restricted free agent).

Christian Wood: inserito qui perché solo da vedere a che cifre l’ex UNLV resterà a Detroit. Wood ha approfittato dello spazio a disposizione piazzando una stagione da career high in… tutto, ma già in uno scampolo di 2019 a New Orleans aveva mostrato il suo potenziale. Non un rimbalzista eccelso, ma tiratore più che discreto (38.6% in stagione) e stoppatore (1.5 stoppate di media per 36 minuti), manna dal cielo per dei Pistons ai minimi termini.

Derrick Jones Jr: wow. Gli Heat hanno fatto di lui un giocatore NBA, poco utilizzato ai playoffs ma giocatore di quelli fondamentali in regular season per risparmiare fatica ai titolari garantendo quantità e difesa. Difficile resti a Miami, ma si è guadagnato il suo prossimo contratto fino all’ultimo centesimo.

Dwight Howard: a 34 anni ed appagato dal titolo NBA, quanto ha ancora da dare il vecchio Superman? Un altro giro a Los Angeles sembra la soluzione più logica.

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Derrick Jones Jr verso la free agency: difficile resti a Miami

DeMarcus Cousins: in un’altra vita, Boogie è stato 4 volte All-Star e 2 volte secondo quintetto All-NBA. Ha alle spalle tre infortuni gravi ed una brutta fama, ma il talento è tale che un contratto lo rimedierà: dove?

Jakob Poeltl: che si fa con l’austriaco? Doppia doppia da oltre 11 punti e 11 rimbalzi di media su 36 minuti in una stagione da 18 minuti a partita a San Antonio (Trey Lyles il “rivale”), Poeltl sarà un restricted free agent di quelli da tenere d’occhio. Il monte salari degli Spurs 2020\21 è tragico (120 milioni di dollari) per una squadra che non vale i playoffs, che cercherà acquirenti per DeMar DeRozan  e che mal che vada nel 2021 tornerà a respirare. Potrebbe restare, ma attirerà sicuramente più soldi di quelli che gli Spurs hanno in mente…

Marco Belinelli: altro usato sicuro, che col suo tiro si guadagnerà un altro contratto. Marco ha detto chiaramente di voler restare in America, le offerte per il Beli non mancheranno ma il suo tempo agli Spurs è molto probabilmente terminato. Ps, contender, fatevi avanti!

Aron Baynes: 34 anni per l’australiano, ed una diagnosi di covid-19 alle spalle che gli ha di fatto impedito di giocare a Orlando e rovinato una stagione eccellente. Baynes potrebbe restare ai Phoenix Suns che dovranno però rinnovare il contratto del più giovane Dario Saric. In caso contrario, sarà un nome interessante da seguire.

Bobby Portis e Taj Gibson: la coppia di lunghi dei New York Knicks, su cui pende una team option per il 2020\21. Cosa deciderà di fare Leon Rose? Portis ha 24 anni e tutte le caratteristiche per giocare da stretch 4 di fianco a Mitchell Robinson, merita un’altra chance. Gibson sarebbe più utile altrove ma è un fedelissimo di coach Thibodeau.

Marcus Morris: altro ex Knicks, rivederlo ai Clippers nel 2021 pare difficile. Nell’estate 2019 rinunciò a due anni di contratto agli Spurs per andare a New York, a 31 anni non è un giocatore da veteran minimum ma è anche un giocatore fuori target per le squadre che avranno spazio salariale a partire da dicembre. Un piccolo rebus. Ps, ai Knicks fece bene in pochi mesi…

… doppio ps, dateci un anno di Draymond Green e Marcus Morris assieme a Golden State, e magari contro i Dallas Mavs ai playoffs. Ora.

Jakob Poeltl

Jakob Poeltl dei San Antonio Spurs, free agent da tenere d’occhio

Mason Plumlee: spazio a Bol Bol e Jerami Grant, il più forte dei fratelli Plumlee non resterà in Colorado dove è diventato in due anni un idolo al Pepsi Center. Ci tornerà da avversario.

Nerlens Noel: a 26 anni è da due stagioni eccellente riserva di Steven Adams ai Thunder. OKC ha affari più importanti di cui occuparsi (Chris Paul e lo stesso Adams, oltre al nuovo allenatore) ma se il neozelandese partirà sul mercato, qualcuno da mettere in area ci vorrà. I Thunder 2021 NON saranno quelli del 2020, ma Noel si è meritato una riconferma, anche solo per un anno prima del doomsday del 2021.

Jae Crowder: mr. utilità, si è riciclato per l’ennesima volta in carriera a Miami, col suo tiro da tre punti ha scoperchiato la difesa dei Milwaukee Bucks ed ha dato fino all’ultima goccia di sudore per la causa. il suo destino è legato a quello di Dragic (e di Gallinari?) ma è forse arrivato di nuovo il momento di trovarsi un’altra squadra, Jae.

Nomina speciale per Carmelo Anthony, che ai Portland Trail Blazers ha resuscitato la sua carriera. Melo ha detto che a Portland ha trovato una nuova casa e vorrebbe restare con Damian Lillard e C.J. McCollum, ma i Blazers possono offrirgli la solo mid-level exception da circa 7 milioni di dollari (o un altro “veteran minimun”). La stagione della rinascita di Melo è presto affogata in un mare di retorica, ma è stata vera. Ai decimati Blazers serviva qualcuno che sapesse fare canestro, e Anthony è stato l’uomo giusto al momento giusto, il modo in cui ha attaccato la bolla di Orlando un esempio di professionalità, nella corsa playoffs del Blazers c’è stato tanto dell’ex star di Nuggets e Knicks. I Blazers hanno però acquisito via trade Robert Covington, e per Melo non potrebbe esserci più lo stesso spazio.

Scopriamo i Top 3 free agent del 2020…

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