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Raptors preview 2019/20: la sfida dopo il titolo

di Simone Massari

La stagione 2019/20 per i Toronto Raptors sarà una totale sfida con se stessi. Dopo il titolo NBA arrivato la scorsa stagione, la franchigia canadese dovrà sopperire alla importante mancanza del leader che li ha portati al primo titolo della storia dei Raptors: Kawhi Leonard.

Cosa è successo nella stagione 2018/2019

  • Record: 58-24
  • Piazzamento: #2 – Eastern Conference
  • Rendimento playoffs: vittoria del titolo NBA, 4-2 vs Golden State Warriors
  • Offensive rating: 113.1
  • Difensive rating: 107.1
  • Team leaders: Kawhi Leonard (26.6 PTS), Serge Ibaka (8.1 REB), Kyle Lowry (8.7 AST)
  • Numero chiave: Kawhi Leonard è stato il vero fattore nella stagione dei Raptors. L’ex giocatore degli Spurs ha incrementato le sue statistiche di regular season: per lui quasi una doppia-doppia di media nella post season con 30.5 punti a partita e 9.1 rimbalzi.

I movimenti estivi

Il mercato dei Toronto Raptors più che in entrata ha visto giocatori partire. Dopo il titolo inaspettato della stagione 2018/19, la squadra di coach Nick Nurse dovrà fare a meno del talento di Kawhi Leonard – approdato ai Clippers – e della difesa, oltre che del tiro dall’arco, di Danny Green che ha deciso di sposare la causa LeBron-Davis ai Los Angeles Lakers.

Le transazioni estive della franchigia canadese vedono la firma di alcuni free agent che saranno pedine di supporto per Nurse. Patrick McCaw ha deciso di firmare un biennale da 8 milioni di dollari tornando di fatto nella squadra che lo ha portato a vincere il suo terzo titolo NBA consecutivo. Un altro giocatore arrivato dalla free agency è la point guard Cameron Payne, che dopo le ultime esperienze tra Chicago Bulls e Cleveland Cavaliers ha deciso di approdare in Canada per provare il salto di qualità. Un giocatore di rotazione che potrebbe fornire minuti di qualità nel corso della stagione, per lui un contratto annuale da 1.7 milioni di dollari.

Raptors preview 2019/20

Cameron Payne in azione con i Bulls la scorsa stagione

Rondae Hollis-Jefferson dopo quattro anni ai Brooklyn Nets è stato portato da Masai Ujiri alla corte di Nick Nurse per allungare la panchina. Nella sua esperienza NBA, Hollis-Jefferson ha messo a referto di media 9.9 punti e 5.9 rimbalzi a partita, cifre che gli sono valse un contratto da 2.5 milioni di dollari. Da sottolineare anche gli arrivi di Stanley Johnson e l’ingaggio di Matt Thomas che. dopo la esperienza in Europa con il Valencia, proverà a costruirsi una carriera NBA in questi Raptors.

Raptors preview 2019/20: il gioco

Per forza di cose il gioco dei Toronto Raptors della prossima stagione vedrà delle differenze sostanziali. La mancanza del fattore-chiave Kawhi Leonard obbligherà il capo allenatore Nick Nurse a trovare altre soluzioni. Come detto in precedenza, l’ex giocatore degli Spurs è stato un fattore sia in difesa sia in attacco. Avere un All-Star come Leonard in squadra è stato un vantaggio non solo in termini di punti realizzati, ma anche per muovere le difese avversarie.

Un esempio lampante lo troviamo nella NBA Finals contro i campioni in carica dei Golden State Warriors, che in diverse occasioni hanno lasciato spazio sul perimetro dopo un attacco frontale di Kawhi Leonard.

Quest’anno i Raptors dovranno essere ancora più lucidi nel trovare conclusioni pulite, senza l’apporto di Leonard.

La crescita esponenziale di Pascal Siakam nella scorsa stagione potrebbe essere l’arma a sorpresa di questi Toronto Raptors. Il giovane camerunese ha fatto vedere importanti miglioramenti e nella finale contro gli Warriors è stata una pedina importante per la vittoria finale. Oltre ai 32 punti in gara-1, Siakam ha mostrato ottime doti difensive e di passaggio che saranno fondamentali viste le partenze di Leonard e Green. Le sue lunghe leve sotto canestro potranno risultare fondamentali in situazioni di scivolamento.

Siakam dovrà anche cercare di innescare i compagni, magari scaricando il pallone durante le sue penetrazioni nel pitturato.

Un fattore invariato dalla scorsa stagione è la presenza nel roster di Kyle Lowry. Dopo alcuni tentativi in coppia con DeMar DeRozan, finalmente il titolo con i Toronto Raptors. Alla sua ottava stagione con la franchigia canadese, il prodotto da Villanova è chiamato ancor di più a dimostrare la sua leadership nella squadra. I possessi a sua disposizione con l’addio di Leonard saranno maggiori e il suo gioco potrebbe essere rivisto. L’assenza di Danny Green libererà anche spazio dall’arco, costringendo Lowry a migliorare l’efficienza al tiro da tre punti.

Raptors preview 2019/20

Una squadra rivista nel profondo che dovrà necessariamente trovare un’alternativa al neo giocatore dei Clippers. Marc Gasol, fresco campione del mondo con la Spagna, potrebbe ritagliarsi un ruolo ancora più importante, sfruttando anche la possibilità di tiri dalla lunga distanza. La duttilità di Gasol e la sua esperienza potranno essere fattori fondamentali per il gioco di Nurse per esempio grazie ai suoi blocchi di qualità.

Altro elemento di interesse sarà l’utilizzo di OG Anunoby. Con l’esplosione di Siakam, il giocatore inglese ha perso minuti nelle rotazioni di Nurse, ma viste le partenze di Green e Leonard, potrebbe trovare maggior spazio.

Servirà anche tutta la leadership e la tecnica di Gasol.

Per quanto riguarda i nuovi arrivati, Rondae Hollis-Jefferson con il suo atletismo potrebbe far comodo alla causa Raptors. Giocatore di ruolo, uscendo dalla panchina la sua esplosività potrebbe regalare a lui minuti di qualità, ma serve necessariamente un salto di qualità. Stesso discorso vale per Cameron Payne: il giocatore ha fatto vedere a sprazzi le sue potenzialità, mancando spesso di continuità. Il lavoro di Nurse sarà proprio quello, sfruttare al massimo ciò che ha a disposizione, ottenendo il meglio da una stagione che sulla carta potrebbe configurarsi difficile e in salita.

Un potenziale fattore: Pascal Siakam

Come detto in precedenza, la crescita vista nella scorsa stagione da parte del camerunese Pascal Siakam può far dormire sogni tranquilli a Nick Nurse. Il numero 43 dei Raptors sta aggiungendo al suo play book il tiro dalla media e dalla lunga distanza. I miglioramenti dalla stagione 2017/18 a quella 2018/19 sono lampanti come dimostrano questi dati.

Raptors preview 2019/20

I Toronto Raptors con l’esperienza di Lowry e il potenziale di Siakam dovranno reinventarsi. Sostituire Leonard sarà molto complicato, anzi quasi impossibile, ma la pallacanestro non è un gioco individuale e la squadra intera potrebbe mettere in condizione il camerunese di esplodere definitivamente. Lo scorso anno Siakam ha concluso la stagione regolare con 16.9 punti, 6.9 rimbalzi e 3.1 assist di media. Se i Raptors raggiungeranno i playoffs, il numero 43 dei Raptors dovrà dimostrare maggiore maturità in una competizione che può considerarsi a sé stante. Lo scorso anno il suo rendimento nella post-season ha visto drasticamente le sue statistiche crollare, soprattutto dalla media e lunga distanza.

 

Dove possono arrivare i Raptors?

E’ la domanda che si pone Nurse, la squadra e tutti gli addetti ai lavori. Il titolo dello scorso anno sa molto di impresa più che di “ciclo alla Warriors”. Tutto ciò è anche comprensibile visto la partenza di Kawhi Leonard, la vera chiave del titolo 2019.

La stagione 2019/20 per i Raptors è da considerarsi un anno zero. L’estate prossima vedrà terminare i contratti di Kyle Lowry, Marc Gasol e Serge Ibaka. La scelta della franchigia quindi di optare per il tanking per una buona scelta al prossimo draft non è impensabile, anche se il trio appena citato potrebbe provare un ultimo colpo di reni per provare a dimostrare qualcosa all’allenatore e alla intera NBA. Nella Eastern Conference squadre come Boston Celtics, Milwaukee Bucks e Brooklyn Nets sembrano essere leggermente in vantaggio, ma il basket NBA sa regalare emozioni e stimoli che nessun’altra lega sa dare.

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