Tom Thibodeau, parlando Venerdì pubblicamente, per la prima volta dalla chiusura del rapporto di lavoro con i Chicago Bulls ha affermato di non avere rimpianti e di non pensare che la sua relazione ghiacciata con il front office della franchigia abbia influenzato la squadra in alcun modo.
“Mi piace pensare che ciò non abbia comportato nulla, dato che se ti permetti una distrazione sola, sarai distratto molto anche da tutto il resto. I giocatori e gli allenatori continueranno a sentire queste cose sempre. Sia che si parli di trade, o di esoneri, in ogni caso sarà cosi. Penso che la cosa importante sia concentrarsi su quello che bisogna fare ogni singolo giorno, e metterci tutto l’impegno possibile, dunque lasceremo il record parlare per noi. Non ho rimpianti. È stato un grande anno e sono pronto alla prossima stagione”
Forman e Paxson erano i due membri che, da quanto trapelato, avrebbero avuto più problemi relazionali con Tom Thibodeau. Ora che l’ex coach di Iowa State, Fred Hoiberg, sarà alla guida della squadra per la stagione 2015/16, ci dovrà essere più armonia sia in spogliatoio che davanti ai microfoni. Thibodeau ha anche parlato dei problemi, cercando di essere vago alle domande in proposiuto di Mike & Mike su ESPN Radio.
“Ovviamente c’erano alcuni problemi, ma non voglio parlarne troppo. Sono davvero orgoglioso di quello che ha fatto la squadra. Penso che ogni volta che alleni una squadra professionista, ci sarà un controllo media davvero meticoloso.”
Questi problemi di cui Thibodeau ha evitato di parlare saranno proprio gli stessi che, appena iniziata la estate, porteranno il front office a licenziare l’allenatore. Già da febbraio c’erano molti voci che avrebbero visto facilmente Thibs lontano dalla Windy City, durate fino all’estate quando effettivamente questi rumors si sono trasformati in realtà.
“Non mi interessano queste cose (problem del front office), io penso a me stesso, metto tutto quello che ho in quello che faccio. Quindi non ho rimpanti, lascerò il record parlare per noi. È stata una grandissima esperienza per me. Ho amato i nostri giocatori e il mio staff. Gli infortuni di Derrick sono stati un durissimo colpo costantemente. Per la maggior parte delle partite in 4 stagioni non è stato disponibile, quindi penso che lo abbiamo avuto davvero pronto soltanto nella sua stagione da MVP, una cosa fantastica. Abbiamo anche perso buoni giocatori nel cammino, spesso. In ogni caso, la squadra ha sempre trovato una soluzione, e alcune volte mi sono seduto in panchina senza sapere quale. Hanno fatto un incredibile lavoro, hanno combattuto contro le avversità e fatto i playoffs tutti gli anni. Abbiamo dato il nostro meglio, ma ci siamo andati solo vicini. Ora penso alla prossima opportunità. Ho imparato tanto e qualunque sia la prossima avventura prenderò queste le lezioni e le utilizzerò.”
Un Thibodeau più positivo di così verso il passato, il presente, e il futuro, si è visto davvero poche volte, probabilmente, conseguenza dei vari problemi stessi che lo hanno portato via dalla Windy City.
Per NBAPassion.com
Giulio Scopacasa.

