L’ultima estate è stata molto movimentata per i Boston Celtics. La sconfitta alle Eastern Conference Finals contro i Miami Heat ha sottolineato la necessità di grande cambiamento al TD Garden. Ecco allora arrivare Jrue Holiday e Kristaps Porzingis, quest’ultimo controparte dello scambio che ha visto Marcus Smart andare ai Memphis Grizzlies. Il lettone, dopo un’estate trascorsa negli Stati Uniti nonostante il Mondiale, si è aperto in un’intervista dicendo: “qui a Boston vogliamo tutti dare il massimo”.
Celtics, sogni e aspirazioni di Kristaps Porzingis
Intervistato da Yahoo Sports, l’ex Dallas Mavericks ha dichiarato sui Celtics: “Credo di poter parlare a nome mio e di tutti i membri dell’organizzazione: credo che tutti siano entusiasti. Credo che il solo fatto di vedere il livello di talento che è stato portato qui, dia, credo, una motivazione in più, un fuoco in più per tutti per mettersi al lavoro in questa stagione. Naturalmente le aspettative sono alte e la pressione sarà alta, ma siamo qui per questo. Siamo qui per questa sfida e ci aspettiamo grandi cose da noi stessi. Vogliamo dare tutti il massimo”.
Porzingis si approccia quindi alla nuova avventura carico di aspettative. Non potrebbe essere altrimenti leggendo le sue medie. Porzingis è infatti reduce dalla migliore stagione della sua carriera, in cui ha registrato una media di 23,2 punti a partita e il 38,5% di tiri da tre punti. Ha inoltre raggiunto il massimo della carriera con il 49,8% dal campo. Tutto questo con i Washington Wizards che hanno perso anche Bradley Beal, passato ai Phoenix Suns.
Il problema principale del lettone è sempre stata la sua fragilità fisica. Il lettone infatti ha una lunga storia di infortuni. Ma se riuscirà a rimanere in salute per un’intera stagione regolare e per i playoffs, Porzingis ha il potenziale per essere il pezzo mancante nell’economia di Boston.
Porzingis ha infatti spiegato anche l’assenza gli ultimi Mondiali, data da un infortunio: “Non voglio mentire. È stata molto dura il giorno in cui ho preso la decisione di non giocare. È stata molto dura. Da quando sono qui a Boston non mi ha dato per nulla fastidio. Devo dire che lo staff medico ha fatto un lavoro incredibile. Volevo subito a giocare il primo giorno. Ma mi hanno trattenuto un po’. Li ho ascoltati e tutto è andato alla perfezione, sono pronto per il training camp e pronto a partire”.
L’obiettivo dei Celtics è chiaro: vincere. E per farlo è arrivato in Massachussets uno che ha già vinto, Jrue Holiday. Porzingis ha parlato anche di lui dicendo: “Sono molto contento che sia nella mia squadra. È un difensore talmente forte nell’uno contro uno che, devo ammetterlo, sono molto contento che sia nella mia squadra. Ci darà una mano sia in attacco che in difesa”.
