Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCleveland CavaliersCerti amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi (a volte) ritornano

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi (a volte) ritornano

di Mario Tomaino

Così cantava nel lontano 1991 Antonello Venditti nella celebre “Amici Mai”. Una canzone che descrive appieno il legame tra LeBron James e Dwyane Wade. Un legame unico, paragonabile solo a quello tra due fratelli consanguinei. Un rapporto separato soltanto dalla distanza quando, nel Giugno 2014, LeBron decise di ritornare a casa, nella sua Cleveland, ormai convinto che la sua storia con i Miami Heat fosse ormai giunta al termine.

In questi due anni, ne sono successe di cose. LeBron è finalmente riuscito a trascinare i Cavs verso il tanto agognato titolo, mentre Wade ha vissuto diversi alti e bassi a Miami, sia in campo a causa dei risultati non proprio eccelsi, sia fuori, a causa di un rinnovo di contratto che lo scorso anno sembrava non dovesse arrivare. E quest’anno la storia si sta ripetendo: Wade ha dichiarato di essere lontano dal raggiungimento di un accordo soddisfacente con Pat Riley e, per questo motivo, ascolterà qualsiasi proposta venga recapitata.

“Ci riuniremo di nuovo e faremo grandi cose insieme, giusto?” – LeBron James a Dwyane Wade, 25 Dicembre 2014

La Pazza Idea

Già, la pazza idea. O forse, molto più semplicemente, del puro romanticismo. A poche ore dalle sue dichiarazioni, è difficile dare una risposta su quale sarà il futuro di Wade. Di certo, l’ipotesi più plausibile rimane sempre quella di una sua permanenza a Miami. C’è poi il risvolto della medaglia, l’idea che a Miami non vogliono neanche nominare: quella di salutare gli Heat per accasarsi altrove. E allora ecco la pazza idea: e se alla fine Wade decidesse per una ‘reunion’ firmando per i Cavs? Uno scenario davvero difficile, ma non impossibile. Già perchè a Cleveland, considerando i “risparmi” derivanti dalle possibili partenze di Dellavedova (2 mln), Mozgov (5 mlin), JR Smith (5 mln) e tenendo conto che anche delle situazioni incerte di Mo Williams (2 mln) e Shumpert (9,5 mln), il bottino totale risparmiato dai Cavs sarebbe di ben 23-24 milioni di dollari. Una cifra che permetterebbe ai Cavs di firmare Wade e di presentare in campo un quintetto formidabile con Irving-Wade-James-Love-Thompson.

Certo questa rimane un’ipotesi altamente remota. E’ infatti difficile anche solo immaginare Wade con una divisa diversa da quella degli Heat e, allo stesso tempo, per questioni legate al salary cap, i Cavs avrebbero poi difficoltà nel completare il roster apportando gente di valore in panchina. D’altronde però, le parole scherzose (ma non troppo) scambiate in quel freddo Natale del 2014 tornano a riecheggiare forti nelle nostre teste perchè d’altronde, certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi (a volte) ritornano…

 

 

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