Secondo quanto riportato da Grantland, Danny Ainge, General Manager dei Boston Celtics, ha speso qualche parola riguardo alle Conference Finals in corso in questi giorni, soffermandosi soprattutto sulla finale della Western Conference, che vede fronteggiarsi l’armata dei Golden State Warriors guidata da Steve Kerr e gli Houston Rockets guidati dall’ex ala forte dei Celtics Kevin McHale. La serie è sinora sbilanciata sul 3-1 in favore dei Californiani, soprattutto per merito di quel Steph Curry che sta infrangendo ogni record di tiri da 3 sulla singola stagione.
Ecco le parole del GM biancoverde: “Le due formazioni stanno forzando sempre più i cambi difensivi, e questo significa che il gioco in post-up è ancora rilevante. Forzando i cambi una squadra può tornare all’idea di giocare di più il pick and roll. Inoltre il gioco in post contro i mismatch non è solamente per i lunghi. I Rockets sanno che Terry non può attaccare contro Curry, ma non lo si può far giocare nemmeno contro Thompson o Harrison Barnes che non sono due maestri del post-up, ma hanno dimostrato di poter creare parecchi problemi agli avversari in uno contro uno. Non c’è bisogno di essere grandi, bisogna solamente essere competitivi. Tale competitività è un ingrediente fondamentale per Golden State in questa serie contro i Rockets e Terry, e lo è stato nei playoff passati contro Lawson e Parker.”.
Insomma è chiaro che per Ainge la favorita al titolo restino i Warriors, forti di un roster veramente ben assortito e che sembra essere superiore a qualunque altra franchigia del panorama NBA. Con la serie sbilanciata sul 3-1 in favore dei Warriors e i Cavs già con un piede in finale ad Est, avrà ragione il GM dei Celtics? Riusciranno i Warriors ad accaparrarsi il tanto agognato titolo? Ai posteri l’ardua sentenza.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)



