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Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors David Robinson mette in guardia i Warriors: “Non sarà semplice come si potrebbe pensare”

David Robinson mette in guardia i Warriors: “Non sarà semplice come si potrebbe pensare”

di Mario Tomaino

Creare un super team comporta senza dubbio l’obbligo di far bene e di provare a vincere. Nonostante il talento, però, non è detto che poi sul campo i risultati seguano per filo e per segno ciò che si sperava. E la storia moderna ce lo insegna. Basti guardare ai Lakers del quartetto Bryant-Nash-Howard-Gasol, che fallì miseramente il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

Il concetto è: non stiamo giocando ad NBA2K dove basta avere i giocatori più forti per vincere, serve ben altro.

PAROLA ALL’AMMIRAGLIO

E lo sanno (o sapranno) bene i Golden State Warriors che hanno messo a contratto Durant formando così un quartetto da sogno. Ad ogni modo, ci ha pensato David Robinson in una recente intervista per ‘Complex‘ a riportare tutti con i piedi per terra nella baia, mettendo in guardia i Golden State Warriors sul breve lasso di tempo a disposizione per vincere l’anello: “Ci vuole tempo per trovare il giusto equilibrio. Basti pensare a cosa è successo tra LeBron, Wade e Bosh che hanno impiegato uno o forse due anni per trovarsi sul campo. Senza dimenticare che non è facile tenere insieme queste superstar a causa degli elevati ingaggi. Pertanto quando crei un super team come quello che hanno messo in piedi i Warriors, c’è solo un piccolo lasso di tempo a disposizione per vincere il titolo. E vincere in queste condizioni non è così semplice come si possa pensare.”

L’Ammiraglio nel suo discorso parla quindi di una ‘piccola finestra’, un lasso di tempo relativamente breve entro il quale poter vincere, centrando inoltre un punto particolarmente importante: il tetto ingaggi.

LA SITUAZIONE CONTRATTUALE

L’arrivo di Durant ai Warriors è senza dubbio stato reso possibile grazie alla partenza di alcuni uomini quali Barnes e Bogut ma soprattutto grazie al contratto da 12 milioni firmato da Stephen Curry diversi anni fa, che ha permesso quindi a Golden State di avere lo spazio necessario per firmare l’ala 27enne. Contratto che però andrà in scadenza il prossimo anno, insieme a quello di Iguodala, Livingston e tanti altri.
Ecco allora come tutto ciò apra le porte a molteplici scenari: verranno sacrificate pedine risultate fondamentali in questi anni come Iguodala o Livingston per poter ri-firmare sia Durant che Curry oppure si deciderà di sacrificare una delle due superstar?

Una domanda alla quale oggi non si può di certo rispondere ma una cosa è certa. Se come dice Robinson la finestra necessaria a trovare la giusta quadratura e vincere il titolo è già breve, di fatto con la situazione attuale del monte ingaggi dei Warriors potremmo probabilmente quantificare questa finestra nel periodo di un anno. Molto dipenderà pertanto dal raggiungimento o meno del titolo NBA nella stagione che verrà.

 

 

 

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