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Eastern Conference, Regular Season ai Raggi X

di Giulio Scopacasa

Finita la stagione e tirate le somme di tutto quello che è successo possiamo provare ad analizzare il percorso delle squadre NBA durante la stagione 2013-2014 partendo dalla Eastern Conference.

Boston Celtics

La storica franchigia del Massachussettes era arrivata alla fine del ciclo vincente dei cosiddetti Big 4. Tutto iniziato con la cessione di Ray Allen e l’anno successivo di Pierce e Garnett il processo di ricostruzione dei Celtics avrebbe dovuto ripartire dalla Point Guard della squadra. Rajon Rondo ha subito un grave infortunio che non gli ha permesso di partecipare a gran parte delle partite. Anche dopo il suo rientro era chiaro che ormai i C’s erano in un anno di transizione che sarebbe stato utilizzato al meglio per tornare più forti in futuro. Oltre a qualche sprazzo di vero gioco e grandi prestazioni (ad esempio vittoria vs. Heat) la stagione della squadra non si è rivelata un granchè. Prossimo anno si spera meglio grazie agli innesti del draft e quelli della Free Agency in corso. VOTO: 5

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Brooklyn Nets

La squadra costruita sul capitale di Prokhorov per vincere immediatamente si è rivelata in parte un fallimento in parte ha dimostrato buoni risultati. In una priam parte di stagione la squadra del neo-coach Jason Kidd non era riuscita a mettere in ordine tutte le stelle della squadra. I vari Pierce, Deron, Garnett, Joe Johnson e Brook Lopez non erano riusciti a ottenere l’alchimia giusta per colpire fin da subito. Dopo l’infortunio che ha tenuto fuori Lopez tutta la stagione, invece, i Nets sono usciti e l’esperienza dei giocatori ha pagato fino ad ottenere un discreto sesto posto di conference. Nei playoff battere Miami al secondo turno con un King James in fiamme era praticaente impossibile. VOTO: 6.5

Philadelphia 76ers v Brooklyn Nets

New York Knicks

Poco da dire. Una squadra costruita per vincere attorno a Melo si rivela del tutto inadatta all’obiettivo perseguito. Il non raggiungimento dei Playoff è soltanto la dimostrazione della scarsità presente nel gioco difensivo e offensivo della squadra di Brown. Un Melo sottotono, uno Stoudemire atleticamente non preparato alla stagione e un Bargnani infortunato sono i fattori che si sommano alle incredibili difficoltà che i Knicks avevano a proteggere l’area oppure a entrarci, se si parla di attacco. VOTO: 4

Washington Wizards v New York Knicks

Philadelphia 76ers

Una delle 4 o 5 squadre che, a est, non avevano speranza di raggiungere i Playoffs. Ridotti al tanking hanno chiuso molte partite sotto di 30 oppure 40 punti. Potenzialmente ottima squadra per il futuro ma per quanto riguarda questa stagione nessun obiettivo raggiunto.. Ah si, uno si, la terza scelta assoluta nel Draft 2014. Nota positiva il premio di Rookie Of The Year di Michael Carter-Williams che fa promettere bene. VOTO: 5

NBA: Minnesota Timberwolves at Philadelphia 76ers

Toronto Raptors

Una grande stagione per la franchigia canadese che ha raggiunto il terzo posto di conference soltanto dietro alle potenze di Miami e Indiana. Le imprese di Lowry, Derozan e Ross hanno portato in alto la franchigia, purtroppo uscita ai Playoffs in una gara 7 combattutissima contro difficili avversari come i Nets.. La nota super positiva è Lowry che, nell’ultima stagione, si è praticamente trasformato in Go To Guy. VOTO: 7,5

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Chicago Bulls

Prospettata come la squadra che puntava al titolo di conference insieme a Miami e Indiana, Chicago è stata arrestata ancora dall’ennessimo infortunio alle ginocchia di Derrick Rose.n Infortunio che complica le cose. Dieci partite dopo quello del 2013 e di nuovo Chicago che sprofonda nella malinconia dell’MVP. Ma la città ha cuore grande cosi, come dimostra Joakim Noah, guadagnandosi il premio di Best Defensive Player. VOTO: 7

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Cleveland Cavaliers

Ancora una delusione, una grande delusione. Nonostante il costante miglioramento di Kyrie Irving e Dion Waiters e una prima scelta assoluta al Draft 2013 sprecata malamente i Playoff non arrivano. Kyrie riesce a essere il Go To Guy soltanto a sprazzi durante la stagione e non riesce a caricarsi sulle spalle tutte le reponsabilità necessarie per raggiungere la postseason . VOTO: 5

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Detroit Pistons

Ritroviamo ancora una squadra in mezzo alle difficoltà. La città non è l’ambiente giusto e neanche l’alchimia tra i giocatori dato che, nonostante la grandi potenzialità di un roster che segna nomi come Jennings, Smith, Drummond e Monroe, non si è riusciti a raggiungere un preciso obiettivo. VOTO: 5.5

NBA: Detroit Pistons at Milwaukee Bucks

Indiana Pacers

Sempre e sempre i soliti Pacers. Stavolta però la conference la vincono non soltanto secondi come al solito. Un grandissimo Hibbert nella prima parte di stagione e un gran Stephenson nella seconda a tenere in piedi la squadra portano Coach Vogel alla vittoria della Eastern. VOTO: 8

Atlanta Hawks v Indiana Pacers - Game Five

Milwaukee Bucks

Per loro il discorso è lo stesso di Philadelphia. Il tanking è l’unico mezzo che potrebbe evitargli la permanenza per anni sul fondo della Conference. E cosi fu.  15 vittorie e 67 sconfitte lo dimostrano pienamente. Pessima stagione. VOTO: 4,5

Milwaukee Bucks v Minnesota Timberwolves

Atlanta Hawks

Atlanta fa il suo. Una buona stagione tra imprese di Teague, imprese di Millsap, infortunio di Horford e striscia di triple All-Time per Korver. Ai Playoffs si porta Indiana a Gara 7 ma non si riesce a compiere la vera impresa. Un ottavo posto meritato senza la stella della squadra. VOTO: 6,5

NBA: Washington Wizards at Atlanta Hawks

Charlotte Bobcats (Hornets)

La squadra di MJ23 riesce a raggiungere i tanto ambiti playoffs. Qualche buon role player, attorno a un gran sistema di gioco come quello creato dall’Head Coach per il prodotto di UConn Kemba Walker e Big Al Jefferson , riesce a influenzare positivamente la stagione. Ovviamente lo sweep contro Miami è quasi scontato. Ma la stagione di Charlotte merita rispetto. VOTO: 6,5

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Miami Heat

Stavolta manca quel qualcosa in più che fa vincere la conference ai ragazzi di Coach Spoelestra ma King James e i suoi compagni si accendono nei playoffs raggiungendo abbastanza agevolmente le finali di Conference per poi battere Indiana e approdare ancora un anno alle Finali NBA. Nota di merito per il Re, l’ultimo a mollare e il primo a mettersi in mostra nelle Finali, l’unico da sufficienza. Il resto della squadra fa fatica, fatica sempre relativamente agli obiettivi Heat. VOTO: 8

Orlando Magic

Anche per Orlando stesso discorso delle altre due in fondo alla conference. Il tanking porta alla quarta scelta assoluta ma la stagione non porta nulla. Proprio solo forse qualche nota positiva su Victor Oladipo. Solo quello pero. VOTO: 4.5

Tobias Harris

Washington Wizards

Washington riesce a sfruttare tutto il potenziale di Beal e Wall. Anche Gortat e Ariza ci mettono del loro per aiutare la squadra e portarla fino al secondo turno di Playoffs contro Indiana. Una squadra che in futuro potrà fare molto molto bene. VOTO: 7

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Per NBA Passion,

Giulio Scopacasa

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