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ESCLUSIVA – Intervista a Davide Pessina: “Il passaggio in tv? Del tutto naturale”

di Carmen Apadula

Milano, 28 settembre 2025 – In occasione dell’attesissima finale di Supercoppa Italiana, abbiamo avuto l’onore di visitare il “dietro le quinte” di Sky Sport. Un viaggio esclusivo all’interno della macchina produttiva, che quest’anno ha acceso i riflettori su una grande novità: la nascita di Sky Sport Basket, il nuovo canale interamente dedicato alla pallacanestro. 

Tra gli intervistati anche Davide Pessina, da anni una presenza fissa del canale

 Come è stato passare dal campo al microfono? 

“Abbastanza naturale. Ho avuto la fortuna di essere stato chiamato quando avevo già smesso da un anno. Sono stato contattato per una prova, perché si cercavano nuovi commentatori. Appena ho cominciato, ho capito che mi piaceva subito. Per fortuna ho avuto anche la possibilità di imparare tantissimo con Geri De Rosa, Flavio Tranquillo, Paola Ellisse è stata una grandissima maestra. Ho avuto un po’ di lavoro da fare, dovevo apprendere un po’ l’arte, però è stato abbastanza naturale”. 

Quando sei in telecronaca, qual è il dettaglio tecnico che cerchi sempre di far notare allo spettatore? 

“Non uno specifico, in generale cerco di trovare un dettaglio che possa far capire perché un’azione è andata bene o male, difensivamente o offensivamente. Provo ad aggiungere una piccola cosa, che magari non sia evidente e non si può vedere senza commento, ma che in qualche modo possa chiarire una situazione o l’andamento di una partita, l’idea degli allenatori. Insomma, cerco di trovare quel piccolo dettaglio che aiuti a capire una cosa non troppo in luce”.

Cosa pensi dell’infortunio di Fred VanVleet?

“Purtroppo questo diventa sempre più un problema, quello degli infortuni. L’anno scorso ce ne sono stati tanti: Kyrie Irving, Jason Tatum, Tyrese Haliburton con il tendine d’Achille. Poi il ginocchio di VanVleet, che sicuramente condiziona una squadra molto ambiziosa, che ha preso Durant e aveva cercato di fare l’ultimo passo per essere competitiva fino in fondo. Quindi questo cambia un po’ le carte in tavola. È il problema di una stagione così lunga e così usurante. Ad inizio stagione si cerca sempre di fare qualche classifica, dare qualche idea, però poi bisogna fare i conti con gli infortuni. E quelli, purtroppo, sono sempre più un fattore”.

Si ringrazia Sky Sport per la possibilità, e l’intervistato per la disponibilità mostrata. 

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