Home NBA, National Basketball AssociationFine primo quadrimestre anche ad Ovest: soliti Warriors e Spurs, arriva Cousins a far compagnia ad AD

Fine primo quadrimestre anche ad Ovest: soliti Warriors e Spurs, arriva Cousins a far compagnia ad AD

di Andrea Ranieri

Dopo aver valutato l’operato delle squadre della Eastern Conference, è il momento di analizzare il comportamento delle squadre dell’Ovest nella prima metà della stagione NBA.

NorthWest Division

Utah Jazz (record 35-22) voto:8. Come altre squadre, dovevano mostrare segnali di crescita; a differenza di altre squadre, sono cresciuti per davvero ed ora occupano le posizioni nobili della Western Conference, col privilegio di lottare per il fattore campo al primo turno dei playoff. Alle spiccate doti difensive si è unito un attacco finalmente prolifico, guidato da un Hayward in versione superstar. Sono giovani e possono migliorare ancora, la speranza di superare il primo turno non è affatto vana, ma la voglia di migliorare non deve venir meno. Sulla buona strada. 

Oklahoma City Thunder (record 32-25) voto: 6. Westbrook, Westbrook e ancora Westbrook. Le prestazioni spaziali del numero zero sono il motivo per cui i Thunder si trovano in zona playoff. L’infortunio alla mano di Kanter e la stagione altalenante di Ohadipo costringono Westbrook a portare  tutto il peso dell’attacco sulle proprie spalle. Aggiungiamoci una difesa non eccellente, ma questo basta per battere la mediocrità generale delle ultime sette squadre della conference. Non basterà per fare strada nei playoff, perché l’NBA  è spietata. Salvati dagli altri.

Denver Nuggets (record 25-31) voto: 6.5. Vale un po’ lo stesso discorso fatto per i Thunder. I Nuggets meritano mezzo punto in più perché non hanno un Westbrook della situazione a cui affidarsi e perché lottano contro gli infortuni, di Gallinari in primis. Hanno un attacco che si basa sul gioco corale e che ha trovato in Jokic un vero leader. La difesa è da registrarsi, ma già si sa che non è nelle corde di molti giocatori del roster. Tornare ai playoff sarebbe già soddisfacente. Sufficienti. 

Portland Trail Blazers (record 23-33) voto: 5. La scorsa stagione aveva fatto pensare che il roster, nonostante le impressioni, fosse competitivo. La dirigenza aveva cercato di migliorarlo con l’arrivo di Evan Turner. Ma non ha funzionato nulla. Lillard e McCollum sono troppo soli in attacco. E ora è stato ceduto anche Plumlee, unico baluardo di una squadra che ha una delle difese peggiori della lega, per arrivare a Nurkic, che ai Nuggets non aveva dimostrato nulla. La dirigenza sembra sorpresa dall’inadeguatezza di parte del roster. Deludenti. 

Minnesota Timberwolves (record 22-35) voto: 5. Ancora nulla. Doveva essere l’anno della svolta definitiva e invece siamo sempre allo stesso punto. E’ vero che il record è un po’ migliore rispetto allo scorso anno, ma i segnali di crescita non si sono visti. Nemmeno coach Thibodeau è ancora riuscito a dare una cultura difensiva ad una squadra dotata di grandissimo talento offensivo. Le capacità ci sono, manca la voglia di mettere cattiveria e fisicità anche nella protezione del proprio ferro; quando la troveranno, i Wolves saranno finalmente una squadra competitiva, ma bisogna attendere ancora. Bravi ma non si applicano (per ora). 

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Nella NorthWest Division NBA di quest’anno ci si aspettava di più dai Minnesota Timberwolves

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